6 febbraio 2019
ore 16:50
di Lorenzo Badellino
tempo di lettura
1 minuto, 8 secondi
 Per tutti

In Australia si è andati da un estremo all'altro. Se fino a qualche settimana fa il continente più lontano dal nostro faceva discutere per temperature eccezionalmente elevate (punte anche oltre i 50° nelle zone meridionali), prolungata siccità ed incendi devastanti, oggi il continente oceanico torna a far discutere per le piogge alluvionali che lo stanno colpendo. E' lo stato del Queensland quello più colpito dalle piogge monsoniche, causa di pesanti inondazioni che hanno costretto migliaia di persone a lasciare le proprie abitazioni.


Il rischio è anche quello di incontrare coccodrilli che vagano per le strade di alcune città del Queensland, tanto che le autorità hanno sconsigliato ai cittadini di allontanarsi dalle proprie case, nei limiti del possibile. A preoccupare è inoltre la Diga di Ross River, nella città di Tonsville, una gigantesca struttura  che rifornisce di acqua potabile la regione, a rischio tracimazione.

E intanto si contano già le prime vittime, due corpi senza vita ritrovati martedì 5 febbraio, oltre ad un numero crescente di dispersi. Le piogge alluvionali potrebbe persistere anche per alcuni giorni e se ciò dovesse concretizzarsi più di 20 mila abitazioni potrebbero venire completamente sommerse dalle acque. Si stima che su alcune zone possano cadere circa 2000mm di pioggia, ovvero l'equivalente delle piogge di un intero anno.


Segui @3BMeteo su Twitter


Articoli correlati