23 marzo 2019
ore 8:58
di Francesco Nucera
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 Per esperti

L'indice NAO raggiunge oggi il picco dall'inverno; si prolunga così la sua serie positiva. I casi con indice NAO negativo sono diminuiti nel corso degli anni nel momento in cui sono variate le distribuzioni delle anomalie delle acque oceaniche.

COSA E' L'INDICE NAO? L'indice NAO (North Atlantic Oscillation) si ottiene dalla differenza di pressione tra l'Anticiclone delle Azzorre posizionato sull'alto Atlantico e la depressione d'Islanda. In maniera grossolana possiamo dire che quando l'indice NAO è positivo l'anticiclone è spesso addossato o allungato all'Europa; in tal contesto il flusso molto intenso delle correnti occidentali transita a latitudini settentrionali e si getta sull'Europa orientale dopo aver circumnavigato l'anticiclone. L'Europa meridionale sperimenta così periodi miti e anche secchi. Nel caso di indice negativo invece l'anticiclone è defilato più verso il Nord Atlantico consentendo l'ingresso delle correnti fredde verso l'Europa occidentale ed il Mediterraneo

Il picco postivo dell'indice NAO si associa al passaggio di un intenso ciclone extratropicale dall'Islanda verso la Norvegia con un valore molto basso di pressione, fino a 950 hPa. Nel contempo l'alta pressione si rafforza sull'Europa centro occidentale allungandosi verso il Mediterraneo e l'Italia. Le perturbazioni così sono costrette a rimanere lontane dalla Penisola. Solo nei cali di tensione ci potrà essere il passaggio di qualche veloce fronte seguito da aria più fredda e da un calo termico ma grosse variazioni per il momento non se ne vedono.

Questo è anche il risultato del vortice polare stratosferico che raggiunge una velocità record per il mese di Marzo alla superficie di 10 hPa. Tale dinamica si ripercuote così nella circolazione delle medie latitudini con venti di tempesta sul Nord Europa, fasi più tranquille e secche sul settore meridionale del Vecchio Continente.

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