23 maggio 2020
ore 16:31
di Francesco Nucera
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 Per tutti

Artico e Siberia stanno vivendo una fase termicamente 'estrema'. Sulla Siberia occidentale un anomalo promontorio anticiclonico è responsabile di temperature sopra le medie, anche di +20°C nell'ultima settimana. Venerdì sono stati toccati persino i +26,4 ° C a nord del circolo polare artico (66,6 ° N)

 Ma la massa d'aria insolitamente calda ha raggiunto ancora una volta l'Artico dove prosegue il periodo anomalo. Sull'Artico prosegue infatti un'ondata di calore insolita con temperature che raggiungono livelli record per la primavera. Questo avviene dopo un mese di aprile molto più caldo del normale. A livello globale inoltre le temperature più 'fredde' (rispetto alla media) in Aprile sono state osservate in tutto il Nord America e vicino all'Antartide. Di contro il maggior riscaldamento invece è avvenuto proprio tra Siberia e Artico. Sebbene la Siberia non sia nuova ad impennate termiche è tuttavia notevole l'estrema persistenza che comunque caratterizza il 2020 ma anche l'estensione dell'anomalia. Tra Russia e Siberia i primi 4 mesi del 2020 mostrano un sopra media termico anche di +6°C!

Le temperature sopra media ed il clima secco sopratutto in inverno hanno posto le basi per vasti incendi che stanno colpendo molte zone tra Siberia e l'estremo oriente russo. Alla fine di aprile sono stati registrati in totale oltre 3000 focolai, il 60% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

La primavera calda ha inoltre determinato l'inizio di una stagione di fusione del ghiaccio piuttosto precoce in Groenlandia. Di norma dovrebbe essere attorno al 26 mentre quest'anno è avvenuta il 16 maggio. Sul mare di Kara la fusione del ghiaccio estivo è iniziata con oltre un mese di anticipo.

Questa situazione è il frutto del tipo di circolazione che si è venuta a creare nell'ultimo periodo nell'emisfero nord. Il vortice polare ha subito un indebolimento; così mentre masse d'aria più fredda si sono riversate sul Nord America e sulla Scandinavia dove le temperature sono sotto media quelle più calde hanno preso il loro posto attraverso i promontori anticiclonici. Sull'artico si è fatti formata un anomalo anticiclone di 1045 hPa di pressione che portato cieli liberi dalla nuvolosità. Tuttavia su periodi lunghi c'è la tendenza ad assistere ad un aumento termico più veloce sull'artico rispetto alle altre zone. Questo periodo anomalo è uno dei tanti episodi.


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