13 luglio 2019
ore 6:29
di Francesco Nucera
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 Per esperti


El Niño , stando agli ultimi aggiornamenti, dovrebbe indebolirsi nel corso dei prossimi mesi. Il fenomeno è attualmente presente  sul Pacifico ma stando alle indicazioni della NOAA dovrebbe transitare verso condizioni neutrali, una situazione che dovrebbe poi persistere durante l'inverno. In pratica è una previsione contraria a quella di giugno quando i modelli di simulazione concordavano verso una possibilità del 55% di avere El Niño nel periodo Agosto-Ottobre mentre ora la possibilità è scesa al 30%. 

Questa situazione dovrebbe avere un effetto sull'attività dei cicloni. In genere El Niño  è uno degli effetti contrari allo sviluppo dei cicloni atlantici dal momento che tende aumenta lo shear del vento. Il 2018 fu caratterizzato da uno shear elevato sui Caraibi mentre l'anno precedente fu ai minimi storici tanto che la stagione 2017 fu molto movimentata. Oltre a El Niño i cicloni dipendono anche dalle temperature delle acque, dal numero di disturbi tropicali in uscita dall'Africa e dalla presenza di aria secca e polvere dal Sahara.

E' interessante notare come durante gli anni neutrali ( senza El Niño  e La Niña) il numero di tempeste 'nominate' in atlantico sia simile.

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