13 ottobre 2018
ore 20:09
di Francesco Nucera
 Per esperti

Appare probabile che il prossimo inverno sia caratterizzato dalla presenza de El Nino. Nel corso delle ultime settimane il Pacifico si è andato riscaldando per tutta la fascia di sviluppo. L'anomalia di +0,7°c è sufficiente a considerarlo come El Nino ma c'è bisogno che l'anomalia sopra lo +0,5°C perduri per alcuni mesi. 

anomalie temperatura pacifico
anomalie temperatura pacifico

Quello che è mancato fino a questo momento era una sorta di feedback con l'atmosfera. In tal frangente gli alisei si sono indeboliti e la formazione dei venti occidentali (Westerly wind burst) decretano un riscaldamento anche nel Pacifico orientale. Insomma una sorta di processo accoppiato mare-aria che fortifica il fenomeno de El Nino stesso. I modelli vedono infatti la tendenza ad un aumento della possibilità ma anche della consistenza del fenomeno che potrebbe essere a metà strada tra un evento classico ed un evento Modoki. Molto difficile che possa evolvere in un episodio forte. Le ultime elaborazioni del modello ECMWF evidenziano l'incremento de El Nino rispetto al mese scorso

I modelli aumentano la possibilità de El Nino il prossimo inverno
I modelli aumentano la possibilità de El Nino il prossimo inverno

El Nino come La Nina sono fenomeni che hanno ripercussioni maggiori nelle aree più prossime al suo sviluppo. Hanno un impatto sul clima globale perchè sono in grado di incidere sulla febbre planetaria. C'è da considerare come gli eventi del El Nino e La Nina siano divenuti, nel corso degli anni, più caldi.

eventi de El Nino e La Nina sempre più 'caldi'
eventi de El Nino e La Nina sempre più 'caldi'
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