22 novembre 2019
ore 15:25
di Francesco Nucera
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 Per esperti

Un riscaldamento della stratosfera polare o stratwarming viene previsto dai modelli di simulazione numerica alla fine di Novembre. Tale precoce riscaldamento, in partenza dall'area siberiana, appare piuttosto intenso. Si tratterebbe di un riscaldamento minore (minor warming) dal momento che l'aumento termico in stratosfera sarebbe dell'ordine di +40°C. Le temperature a circa 30 km di altezza passerebbero infatti da -55°C a -10°C nel giro di qualche giorno. In genere tali riscaldamenti minori possono invertire il gradiente di temperatura ma non determinano una inversione del gradiente barico come ad esempio succede per gli eventi più importanti ovvero i major, quelli che poi sono in grado di dividere il vortice in due lobi (split del vortice polare) e portare, nel caso, variazioni delle condizioni meteo climatiche.

Il riscaldamento si associa ad un rinforzo dell'anticiclone stratosferico sul pacifico. Dal momento che l'evoluzione sarebbe solamente a carica di un'onda il vortice polare stratosferico subirebbe un effetto di rotazione attorno al proprio asse. Questa dinamica si definisce displacement del vortice polare. 

Nessuna conclusione può essere per il momento fatta dal momento che non si conoscono gli sviluppi di questa dinamica sulla troposfera, ovvero nella porzione di atmosfera dove si sviluppano i fenomeni meteorologici. Seguiremo passo dopo passo.  

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