21 luglio 2020
ore 19:08
di Francesco Nucera
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 Per tutti

L'anomalo anticiclone che si è posizionato sul Polo nel corso delle ultime due settimane ha ulteriormente accelerato la fusione del ghiaccio artico la cui estensione si candida ad essere tra le più basse di sempre. Le temperature sulla bassa atmosfera polare hanno subito un aumento tanto che a 925 hPa i valori sono stati anche di +10°C sopra la norma. Il 15 luglio la minore estensione ha superato quella del 2011;questo fa si che l'estensione sia al livello più basso  per questa data nell'era satellitare. 

La criticità più rilevanteviene dal lato russo siberiano. Sul Mare di Barents e sul Mare di Laptev il caldo siberiano sull'Oceano Artico adiacente, durante il mese di giugno, ha provocato la fusione record del ghiaccio marino. L'assenza del ghiaccio e il mare libero dallo stesso determinano un assorbimento del calore che viene rilasciato agli strati atmosferici sovrastanti con conseguente aumento termico. Oltre alle temperature ha inciso sulla bassa estensione anche il movimento del ghiaccio lontano dalla costa russa.


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