16 giugno 2019
ore 21:30
di Francesco Nucera
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 Per tutti

Una delle conseguenze del caldo anomalo sulla Groenlandia nei giorni scorsi è la rapida fusione dei ghiacci superficiali. Mercoledì la stazione di Summit ha raggiunto i +0,7°C  mentre diverse località hanno raggiunto valori anche prossimi ai +20°C.

Il 12 Giugno la percentuale di superficie dell'Isola interessata dalla fusione del ghiaccio è stata del 45% tanto che il trend è paragonabile alla 2012. Quell'anno la fusione ha superato il 90% della superficie, un'estensione "senza precedenti. In media, in estate, circa la metà della superficie della calotta glaciale della Groenlandia fonde naturalmente. In quota molta dell'acqua ricongela rapidamente. In pochi giorni l'entità della fusione dei ghiacci sulla o in prossimità della superficie è aumentata velocemente. 

Questo è il bilancio di massa superficiale

Negli anni 2000 la circolazione nord Atlantica estiva è stata caratterizzata da una NAO negativa. Questo determina spesso anticicloni sulla Groenlandia favorendo una accelerazione nella perdita del ghiaccio. A livello circolatorio questi pattern sono associati su scale decennali ad una variabilità atlantica ma anche alla fase negativa della IPO (Interdecadal Pacific oscillation) sul Pacifico.

Nel lungo periodo c'è da dire che esiste una perdita di massa di ghiaccio della Groenlandia in maniera piuttosto accelerata dagli anni '70 in poi. Dal 2002 al 2010 le osservazioni evidenziano una perdita raddoppiata di massa e di circa 30Gt/anno.

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