13 giugno 2020
ore 9:30
di Francesco Nucera
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1 minuto, 44 secondi
 Per tutti
giugno 2020: anomalie geopotenziale a 500 hPa
giugno 2020: anomalie geopotenziale a 500 hPa

Il 1° di giugno segna l'avvio dell'estate meteorologica secondo una convenzione legata alla climatologia. Virtualmente, secondo il calendario, siamo nelle battute finali della primavera tanto che l'attuale dinamicità della circolazione atmosferica è in linea con i capricci del tempo che caratterizzano questo periodo. Tuttavia è eloquente la mappa della prima decade di giugno che mostra una marcata anomalia negativa di geopotenziale a 500 hPa sull'Europa. Questo è il motivo delle precipitazioni sopra media ma anche delle temperature sotto media non solo in Italia. In somma un giugno vecchio stile...

anomalie temperature a 2m
anomalie temperature a 2m

Non ci sono ancora le condizioni per l'arrivo del caldo africano, nè tanto meno di una stabilità assoluta. Esistono infatti alcuni fattori piu' o meno concomitanti:

  1. la circolazione a scala emisferica ha risentito dell'ultimo riscaldamento della stratosfera polare, il Final Warming di primavera, che ha indebolito il vortice polare che si era presentato molto forte negli ultimi mesi. Si evidenzia, così come avvenuto nel maggio 2019, come gli eventi 'accoppiati' stratosfera-troposfera possono generare importanti quanto persistenti cambiamenti.

  2. il fronte polare si è abbassato di latitudine come conseguenza di una maggiore propensione degli anticicloni a spostare i massimi o verso la Scandinavia o verso la Groenlandia. Questa situazione sembra persistere nelle prossime settimane.

  3.  E' sotto media la Zona di convergenza intertropicale (ITCZ), l'area dove convergono gli alisei. Nello specifico esiste una correlazione molto forte in estate tra l'ITCZ ed il caldo sull'Europa meridionale dal momento che l'ITCZ più alto trascina con sé l'anticiclone africano. 

ITCZ sotto media
ITCZ sotto media
4. Il fatto che l'ITCZ sia basso di latitudine dipende dal monsone africano occidentale (WAM) oltre dalla circolazione delle medie latitudini. Attualmente il WAM risulta spento.  Le acque sul Golfo di Guinea attualmente sono più 'calde' della norma; di conseguenza il monsone africano, che si genera per uno squilibrio termico tra questa zona e il Sahara, è debole ragion per cui l'ITCZ e dunque l'anticiclone africano rimangono bassi di latitudine. Tutto questo però comporta anche un perpetuarsi delle condizioni di instabilità.
anomalie acque Golfo di Guinea 'calde'
anomalie acque Golfo di Guinea 'calde'


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