5 settembre 2019
ore 8:33
di Francesco Nucera
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 Per esperti

Mentre nel nostro emisfero il vortice polare è in fase di lenta formazione, nell'emisfero sud invece il vortice stratosferico è in piena maturazione ed è soggetto a dinamiche di indebolimento. E' infatti in atto un forte riscaldamento della stratosfera polare nell'emisfero sud laddove lungo la verticale del Polo le temperature risultano sopra media alla quota di 10 hPa. L'aumento è quantificabile in circa +50°C in pochi giorni. Siamo infatti in presenza di un intenso evento di STRATWARMING.  Gli eventi intensi nell'emisfero sud sono piuttosto rari con solo due casi registrati, uno nel settembre 2002 e l'altro nel settembre 2010.

Dal momento che gli Stratwarming quando accadono nel emisfero Nord possono determinare un raffreddamento su molte aree, si pone la domanda se la stessa cosa succede anche nell'emisfero sud. Se guardiamo l'evento del 2002 ad esempio la Nuova Zelanda ha vissuto l'ottobre più freddo degli ultimi 30 anni con temperature di molto sotto le medie del periodo; il freddo interessò anche il Cile. Di contro il caldo anomalo interessò l'Australia dove il clima fu anche piuttosto secco. Seppur il 2002 è un caso, osservando l'andamento del Southern Annular Mode ( simile alla NAO nostra) quando esso è negativo durante la primavera australe questo tipo di scenario è spesso presente ragion per cui, probabilisticamente parlando, l'Australia potrebbe vedere un periodo termico sopra media dopo l'evento di Stratwarming. 

Nel 2002 il buco dell'ozono aveva iniziato a formarsi per poi richiudersi durante la risalita delle temperature stratosferiche. E' molto probabile che anche quest'anno possa accadere un qualcosa di simile dopo l'evento di Stratwarming.

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