13 maggio 2022
ore 15:21
di Carlo Migliore
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 Per tutti

TOCCATI I 50°C - Terza settimana consecutiva di caldo estremo tra India settentrionale, Pakistan e Bangladesh con temperature che continuano a superare diffusamente i 44/45°C ma con punte fino a 48/49°C e la città di Jacobabad tocca il tetto dei 50°C, i primi dell'emisfero nord del 2022. Se il caldo è asciutto, torrido, sulle zone interne soprattutto dell'India e in Pakistan, sulle zone costiere e nel Bangladesh le condizioni di umidità che si associano alle temperature sono davvero letali. Parliamo di umidità prossime al 70/80% con massime che superano i 35/36°C, valori percepiti dal corpo umano intollerabili e superiori ai 50°C. Non c'è scampo anche per quelle popolazioni abituate ad un clima così caldo. L'unica soluzione sono i climatizzatori e di conseguenza l'aumento di consumo di elettricità che sta causando blackout a decine di migliaia. Ironia della sorte per produrre più elettricità è aumentata anche la richiesta di carbone fossile da bruciare nelle centrali a carbone, e sappiamo bene che la combustione di carbone è una delle principali cause del riscaldamento globale. Un cane che si morde la coda potremmo dire. Questo caldo estremo sta avendo conseguenze drammatiche anche sull'agricoltura, soprattutto sulla produzione di grano.

PERCHE' TANTO CALDO - Le ragioni di questo caldo intenso, improvviso e precoce che ha avuto inizio nel mese di marzo (il più caldo mai registrato) e proseguito nel mese di aprile (il più caldo in 122 anni) vanno ricercate in una serie di fattori. Quello principale l'assenza o quasi di precipitazioni che sono diminuite del 75% rispetto alla norma tra l'India settentrionale e il Pakistan a scapito invece di un aumento sul Sud dell'India. Proprio questa persistenza di precipitazioni convettive alle basse latitudini avrebbe stimolato la formazione e il ristagno dell'area anticiclonica più a nord responsabile della siccità e delle temperature anomale. Ma c'è naturalmente anche una causa atmosferica più generale legata al riscaldamento globale

QUANDO FINIRA' - L'unica speranza sono i monsoni che secondo i centri di calcolo dovrebbero arrivare nell'ultima settimana del mese a iniziare dai settori meridionali per poi raggiungere entro giugno anche quelli settentrionali. Le forti piogge monsoniche stopperanno il gran caldo ma porteranno altre criticità come alluvioni e frane, responsabili ogni anno di migliaia di vittime in Asia.


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