11 settembre 2019
ore 17:17
di Francesco Nucera
tempo di lettura
1 minuto, 12 secondi
 Per esperti


Nell'emisfero sud il vortice polare è soggetto ad un imponente riscaldamento della stratosfera. E' aumento termico quantificabile in circa +50°C in pochi giorni. Siamo infatti in presenza di un intenso evento di STRATWARMING. Gli eventi intensi nell'emisfero sud sono piuttosto rari con solo due casi registrati, uno nel settembre 2002 e l'altro nel settembre 2010. Vediamo alcune possibili ripercussioni:

Come accade nel nostro emisfero lo SSW può modificare la circolazione dell'emisferico sud portando uno scenario freddo su Cile e Nuova Zelanda mentre un clima più secco e con temperature sopra media dovrebbe aversi in Australia. Lo SSW avrebbe implicazioni sul buco dell'ozono. Il buco dell'ozono inizia a formarsi nel mese di Agosto col graduale calo delle temperature stratosferiche  e raggiunge la sua massima estensione attorno ad Ottobre. Tuttavia lo stratwarming rende più debole il vortice polare tanto da provocare l'entrata dall'esterno di sostanze ricche di ozono. Da qui la diminuzione in estensione del buco dell'ozono. Una cosa simile si era verificata nel 2002.

Il forte riscaldamento della stratosfera polare si associa inoltre ad un raffreddamento della stratosfera tropicale. Questa situazione determina una diminuzione della stabilità statica ed un aumento della convezione tropicale. La localizzazione dell'attività convettiva dei tropici viene fatta attraverso la MJO. Un miglioramento della MJO potrebbe determinare un aumento dell'attività degli uragani atlantici tra fine settembre ed inizio ottobre.

Segui @3BMeteo su Twitter


Articoli correlati