14 gennaio 2020
ore 16:37
di Francesco Nucera
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 Per tutti

Le sorti della seconda parte dell'inverno sono in mano al vortice polare che in questo periodo di stagione si presenta sempre forte e compatto a tutte le quote. Il sopra media termico in Europa e la presenza dell'anticiclone sui settori centro meridionali sono una classica espressione di una scarsa dinamicità invernale. Proprio in questi giorni si raggiungono tra l'altro le velocità più alte a 10 hPa del vortice polare stratosferico.

Nel frattempo le condizioni in troposfera non riusciranno più di tanto ad opporsi a questa condizione deleteria per l'inverno e dettata ancora una volta dal raffreddamento stratosferico. L'alta pressione in terza decade, nonostante i buoni propositi di spingere un suo lembo verso le latitudini settentrionali, non riuscirà più di tanto nell'intento di fermare il vortice polare che corre piuttosto velocemente. Da questa pulsazione ne scaturirà una modesta e temporanea discesa fredda con aumento della dinamicità in Europa.

Sul dopo c'è da segnalare come l'allungamento del vortice polare si associ ad un riscaldamento stratosferico. Sarà una dinamica che valuteremo nei prossimi appuntamenti.

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