18 settembre 2019
ore 14:52
di Francesco Nucera
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 Per tutti

Il 16 Settembre si è celebrata la giornata mondiale per la preservazione dell'ozonosfera, quella fascia di atmosfera che i clorofluorocarburi stanno mettendo a repentaglio con la formazione del buco dell'ozono. Questa fascia posizionata tra i 15 e i 30 km di altezza, ricca di ozono, è molto importante perché ci protegge dagli effetti nocivi dei raggi solari.

In genere il buco dell'ozono inizia a formarsi in agosto e aumenta in dimensioni fino a dicembre. Il picco di estensione avviene in ottobre. Il Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS), a più di un mese dalla partenza stagionale del buco nell'ozono antartico, ha osservato che il buco quest'anno sta diminuendo di dimensioni tanto che potrebbe raggiungere un'area senza precedenti per questo periodo dell'anno. In pratica la previsione sarebbe che il buco dell'ozono possa avere la più piccola area di qualsiasi buco dell'ozono antartico misurato dalla metà degli anni ottanta.

Il buco dell'ozono quest'anno sarebbe spostato dal suo centro e risentirebbe della dinamica del forte STRATWARMING che sta interessando l'Antartide.Questa situazione non fa altro che rendere instabile il vortice polare stratosferico con l'entrata dentro il vortice di sostanze che vanno a limitare il depauperamento dell'ozono. Tuttavia questa è una dinamica circolatoria con un un contributo del riscaldamento stratosferico e che non deve far abbassare la guardia sull'azione negativa dei clorofluorocarburi.

La diminuzione dell'ozono è dipendente dalla temperatura stratosferica. Se le temperature sono molto basse e prossime ai -80°C si formano le nubi stratosferiche polari; esse contengono dei cristalli di ghiaccio che possono trasformare composti non reattivi in quelli reattivi. Quando in primavera aumenta la luce solare questi composti distruggono l'ozono attraverso delle reazioni chimiche. Per questo motivo il buco dell'ozono è visibile tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.

Lo stratwarming è un anomalo riscaldamento della stratosfera polare. Eventi nell'emisfero sud sono meno frequenti rispetto a quelli che avvengono nell'emisfero nord. L'evento in atto, che può determinare anche variazioni meteorologiche sull'emisfero australe, è simile a quello del 2002.

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