4 ottobre 2020
ore 23:55
di Andrea Bonina
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Nuova perturbazione in arrivo tra il pomeriggio e le ore serali di domenica
Nuova perturbazione in arrivo tra il pomeriggio e le ore serali di domenica

AGGIORNAMENTO ORE 19:00 - SI AGGRAVA IL BILANCIO DELL'ALLUVIONE I MORTI SONO 7: sale purtroppo il numero delle vittime del maltempo in Liguria. Altri due corpi sono stati ritrovato lungo la costa, uno nei pressi del porto turistico di Marina degli Aregai, un altro  in zona Tre Ponti a Sanremo, sulla scogliera, non distante dal luogo in cui era già stato trovato il primo corpo senza vita. Il numero totale delle vittime comprese quelle del Piemonte sale quindi a 7.

AGGIORNAMENTO ORE 16:00 - TERZA VITTIMA IN LIGURIA, I MORTI ORA SONO 5 : Nelle ultime ore è stato recuperato il corpo senza vita di un terzo uomo, si tratta del malgaro che era stato dato per disperso ieri al confine con la Francia. E' stato trovato lungo il fiume Roya, in località Trucco, frazione di Ventimiglia. Non sono stati al momento ancora identificati gli altri due corpi trovati stamani su due spiagge della Liguria a Ventimiglia e a Sanremo. Sale quindi a 5 il bilancio delle vittime dell'ondata di maltempo che ha colpito il Nordovest.

AGGIORNAMENTO ORE 14. SALE A 4 IL BILANCIO DELLE VITTIME - Il cadavere di un uomo è stato trovato stamani in località Tre Ponti a Sanremo tra i detriti trasportati a riva dalla mareggiata in corso sulla Riviera dei Fiori. Le operazioni di recupero sono rese complicate dalle condizioni meteo-marine avverse e dalla presenza di tronchi e rami. Un secondo cadavere è stato trovato tra i detriti sulla spiaggia di Oberdan, a Ventimiglia. Sono in corso le indagini per l'identificazione. Si tratta della quarta vittima della violenta ondata di maltempo che ha colpito il Nordovest tra venerdì e sabato.

VERSO UN LENTO RITORNO ALLA NORMALITÀ - Frattanto all'alba è stata riaperta al traffico l'autostrada A5 Torino-Aosta, chiusa ieri nel tratto tra Quincinetto e Scarmagno a causa del maltempo. Sono state recuperate, inoltre, tutte le persone rimaste bloccate dal maltempo a Vievola, sul versante francese del Colle di Tenda. Questa mattina l'elicottero 'Drago 55' dei Vigili del fuoco ha recuperato otto persone, cinque italiani e tre francesi, che si trovavano ancora nella piccola stazione della frazione di Tenda. Lo rende noto all'ANSA il Comando dei vigili del fuoco di Cuneo.

ALLUVIONE DISASTROSA AL NORDOVEST - Due vittime, ancora due dispersi, numerosi sfollati, frane ed esondazioni, ponti crollati, strade cancellate, danni per centinaia di milioni di euro: è disastroso il bilancio dell'eccezionale alluvione che nelle ultime 48 ore si è abbattuta al Nordovest, sferzando con inusitata violenza l'alto Piemonte, il Cuneese, la Valle d'Aosta e parte della Liguria. Sotto l'afflusso di correnti molto umide e instabili dal mar Ligure, esacerbate dalla complessa orografia alpina e dall'effetto stau, nelle aree pedemontane più colpite sono caduti dai 400 ai 600 mm di pioggia in appena 24 ore. I governatori Alberto Cirio e Giovanni Toti hanno firmato la richiesta dello stato di calamità per gli enormi danni al territorio, che i sindaci delle aree più colpite descrivono in alcuni casi peggiori del 1994, quando l'alluvione causò tuttavia ben 70 vittime e 2.226 sfollati.

Limone Piemonte, in provincia di Cuneo, nella notte di sabato l'esondazione del Vermenagna ha causato gravi danni alle case e interrotto i collegamenti stradali; il livello di acqua e fango ha localmente raggiunto i due metri. Lo straripamento di un secondo torrente ha causato il crollo un'intera abitazione. Sono esplose le condutture dell'acqua e si è aperta una voragine nella strada principale del paese. Anche il camposanto di Trappa è stato travolto dal maltempo estremo: molte tombe sono state spazzate via dai fiumi esondati e portate più a valle. In Liguria si stimano dai 30 ai 50 milioni di euro di danni nella sola Ventimiglia (IM): la furia del fiume Roia ha devastato la passerella Squarciafichi, simbolo della città.

Le piene di fiumi e torrenti hanno travolto numerosi ponti, anche di rilevanza storica: in valle Roya, al confine tra Italia e Francia, è crollato parzialmente il ponte romanico des 14 arches. Distrutto dalle acque impetuose del Sesia anche il viadotto che collega Romagnano Sesia e Gattinara, arteria fondamentale per il traffico diretto in Alta Valsesia. Sconcerto tra gli amministratori locali: il tratto di strada era stato riaperto alla circolazione poco prima del crollo. Analoga sorte per il ponte Lenzino lungo la strada statale 45 dell'Alta Valtrebbia, nel Piacentino.

Ci sono anche delle buone notizie. Dopo lunghe ricerche, nella serata di sabato sono stati ritrovati in buono stato di salute 21 dei 22 dispersi sul Col di Tenda; manca ancora all'appello, invece, un margaro caduto con la sua auto in un torrente. 

ROVESCI E TEMPORALI AL CENTRO, CALDO RECORD A PALERMO - Nella giornata di sabato rovesci e precipitazioni anche a regime di nubifragio hanno colpito Alpi e Prealpi lombarde e alto Triveneto con apporti pluviometrici fino ai 120-140 mm e locali criticità idrogeologiche. Piogge e temporali hanno interessato a carattere sparso e intermittente anche Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Sardegna occidentale, seppur in misura assai ridotta rispetto alle regioni del Nord. E' stato anche il giorno del caldo eccezionale e degli incendi sui settori tirrenici della Sicilia, dove le temperature massime hanno raggiunto picchi di 37-38°C: sotto la spinta di forti venti di Scirocco, la stazione meteorologica di Palermo Punta Raisi (+37.5°C) ha superato di ben due gradi il record assoluto del mese di ottobre risalente al 1999.


PROSSIME ORE: NON E' FINITA, IN ARRIVO NUOVE PIOGGE - Dopo una breve tregua asciutta e soleggiata, nella seconda parte del giorno una nuova perturbazione atlantica raggiungerà l'Italia a partire dalle regioni di Nordovest. Dal pomeriggio piogge e rovesci, anche a carattere temporalesco, torneranno a bagnare Liguria, Piemonte e Lombardia, per poi estendersi entro sera al Triveneto; apporti pluviometrici abbondanti sono attesi ancora una volta a ridosso di Alpi e Prealpi, fasce territoriali già duramente stressate dal punto di vista idrogeologico dalle piogge torrenziali delle ultime 72 ore. Tornerà a nevicare sull'arco alpino oltre i 1800 metri. 

Condizioni meteo in deciso peggioramento anche in Toscana (con temporali anche intensi sulla Lunigiana), EmiliaUmbria, parte delle Marche e medio-alto Lazio; qualche pioggia sparsa e irregolare coinvolgerà inoltre l'entroterra abruzzese e la Sardegna nordoccidentale. Tempo più asciutto e soleggiato al Sud, eccezion fatta per il transito di sterile nuvolosità alta e stratiforme, in un contesto termico molto mite e superiore alle medie autunnali.


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