14 ottobre 2020
ore 23:50
di Lorenzo Badellino
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NUOVA PERTURBAZIONE VERSO L'ITALIA. Una nuova perturbazione sta raggiungendo l'Italia nel corso di mercoledì a partire dalle regioni tirreniche. Entro venerdì avrà impegnato gran parte della dorsale appenninica e alcuni settori alpini, questi ultimi un po' meno coinvolti poiché troppo a sud rispetto al suo raggio d'azione. L'aria fredda che alimenta il vortice da cui si diparte la perturbazione favorirà nevicate a quote relativamente basse per la stagione, sia sulle Alpi che sull'Appennino centro-settentrionale. Vediamo nel dettaglio:

NEVE MERCOLEDÌ. I primi fiocchi coinvolgeranno l'Appennino già mercoledì dai 1600m su quello tosco-emiliano, 1700/1800m su quella laziale-abruzzese, a quote non rilevanti sull'Appennino meridionale. In serata decisa intensificazione dei fenomeni sull'Appennino centro-settentrionale, con quota neve sui 1700m sul settore tosco-emiliano, a quote superiori altrove. Sulle Alpi qualche fiocco potrà raggiungere giusto quelle Marittime, dai 1500m circa.

NEVE GIOVEDÌ. Sarà ancora l'Appennino il settore più coinvolto dal maltempo, con quota delle nevicate che oscillerà dai 1700/1800m di quello tosco-emiliano, ai 1800/1900m di quello centrale, in calo in serata. Accumuli massimi di neve fresca che nelle 48 ore potranno anche superare i 20cm sulle vette tosco-emiliane, come sul Monte Cimone. Per le Alpi si segnala solo qualche fiocco su quelle centro-occidentali, fenomeni un po' più frequenti invece su quelle orientali tra Trentino, Dolomiti venete e friulane, specie sulla fascia prealpina, con limite neve dai 1300/1500m.

NEVE VENERDÌ. Ancora un po' di neve sull'Appennino centro-settentrionale oltre i 1500/1700m, ma con fenomeni in graduale attenuazione verso sera, tanto che nel weekend si andrà verso condizioni di tempo più stabile.


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