12 agosto 2022
ore 23:47
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
Temperature in netto aumento dopo Ferragosto
Temperature in netto aumento dopo Ferragosto

FINO A SABATO TEMPORANEO CALO TERMICO. La parte conclusiva della settimana sarà ancora caratterizzata dagli effetti residui di una circolazione depressionaria tra l'Adriatico e la Grecia che condizionerà l'andamento delle temperature anche su parte d'Italia, determinando fino a sabato un loro abbassamento anche al Sud. Il caldo sarà quindi moderato, con le temperature che si manterranno anche sotto le medie al Sud e sul versante adriatico, mentre solo su quello tirrenico si potranno raggiungere punte di 32/33°C, anche oltre sull'entroterra sardo.

DOMENICA, L'ANTICICLONE AFRICANO MIRA L'ITALIA. Già sul finire del weekend che precede il Ferragosto l'anticiclone subtropicale tenterà una prima rimonta sul Mediterraneo centrale e sull'Italia, determinando un aumento delle temperature. Non si tratterà di una presenza invadente, ma di una breve comparsa seguita già a Ferragosto da un passaggio instabile sulle regioni settentrionali e su parte di quelle centrali, che contribuirà ad un rapido ridimensionamento delle temperature soprattutto al Nord. Piuttosto sarà nei giorni immediatamente successivi al Ferragosto che potremmo assistere ad una nuova e ancor più incisiva fiammata nord africana, con l'anticiclone subtropicale proteso verso le nostre regioni centro-meridionali.

DOPO FERRAGOSTO POSSIBILE FIAMMATA AFRICANA. Se la tendenza sarà confermata potrebbe concretizzarsi, a partire dal 16-17 agosto, un nuovo e anche intenso riscaldamento su gran parte d'Italia. Si tratta di una tendenza a lungo termine che presenta ancora alcune incognite nei dettagli e che potrebbe subire aggiustamenti nei giorni a venire, ma soprattutto al Centro-Sud potremmo andare incontro ad una notevole riscaldata con punte anche di 40°C, innescata dall'approfondimento di una saccatura atlantica fin verso la Penisola Iberica. Le incognite maggiori riguardano le nostre regioni settentrionali, dove comincerebbero a scorrere gli impulsi temporaleschi pilotati dalla saccatura iberica, che al contrario determinerebbero un calo termico. Inutile ripeterlo, da confermare.



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