24 settembre 2019
ore 8:03
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Ondata di caldo anomalo al Polo Nord: Era accaduto nel mese di Luglio e pensavamo che fosse un evento che non si sarebbe ripetuto se non in tempi lunghissimi e invece ci ritroviamo ad appena due mesi di distanza a riparlarne. In quei terribili giorni di Luglio a causa delle elevatissime temperature che superarono i +20°C di massima andarono perdute 11 miliardi di tonnellate di ghiaccio in un solo giorno con una quantità di acqua dolce che avrebbe potuto riempire 4.4 milioni di piscine olimpioniche. L'anomalo riscaldamento fu causato da un pennacchio di calore che grazie alla particolare configurazione barica riusci dal nord Africa a risalire verso nord per migliaia di chilometri.

Una situazione analoga si sta verificando in questi giorni, l'ondata da calore ha preso il via dall'Africa nord orientale e si è propagata verso nord-nordovest grazie all'approfondimento di una depressione atlantica sul comparto europeo occidentale, una classica configurazione a Omega. Il caldo si è propagato dapprima All'Europa centrale, poi al baltico e la Scandinavia occidentale e da domenica ha raggiunto la Groenlandia. Le massime hanno sfiorato i 20° sui fiordi norvegesi meridionali, un valore decisamente anomalo per l'ultima decade di Settembre. Ma guardate la mappa successiva, mostra le anomalie termiche rispetto ai valori normali calcolati su una media di trent'anni. Quel colore marroncino scuro sta a indicare anomalie positive dai 10-18 o anche 20°C in più rispetto alla norma e interessa tutto il Mare i Norvegia e buona parte della Groenlandia. Al contrario sulla Russia di sta verificando un'ondata di gelo precoce per la stagione con temperature fino a 15°C in meno rispetto alla media.

Quali conseguenze avrà questo secondo intenso riscaldamento del Polo Nord? Fortunatamente non saranno drammatiche come quelle di Luglio, le temperature saliranno sopra lo zero soltanto nelle zone costiere della Groenlandia, li si potranno avere degli effetti di scioglimento dei ghiacciai ma limitati e ancora non bene quantificabili. Nelle zone interne invece la temperatura continuerà a mantenersi sotto lo zero seppur di poco, scongiurando una catastrofe come quella di due mesi fa.

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