11 agosto 2019
ore 15:12
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Eventi eccezionali sempre più ricorrenti, parliamo delle ondate di calore che nel periodo estivo interessano l'Europa e i paesi mediterranei. Quella attualmente in corso è la quarta da giugno anche se le temperature non hanno raggiunto quei livelli. Tuttavia a spaventare deve essere proprio la frequenza con cui questi episodi si ripresentano. L'organizzazione meteorologica mondiale ha calcolato che se ondate di caldo estreme come quella di giugno dovrebbero avere una cadenza millenaria (42.6° raggiunti in Francia, 38,7°C in Inghilterra) il riscaldamento globale ne ha aumentato la probabilità che si verifichino a una ogni 50-100 anni e nel 2040 la frequenza potrebbe aumentare ulteriormente.

Sempre secondo l'OMM le temperature record raggiunte avrebbero potuto essere di almeno 3°C più basse se non esistesse il problema del riscaldamento globale. Significa che invece di 40°C avremmo potuto averne 37°C e c'è una bella differenza di tollerabilità. Le ondate di calore estivo rappresentano un rischio più che concreto per la salute umana, uno studio dell'Inserm pubblicato il 15 settembre del 2003 parla di 14 802 morti (periodo dal 1° al 20 agosto) in quella particolare estate, pari ad un eccesso di mortalità del 55%.

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