18 dicembre 2022
ore 7:30
di Francesco Nucera
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 Per tutti


Uno degli indicatori della crisi climatica degli ultimi decenni è la situazione sull'Artico dove il rapido rialzo termico è collegato al calo del ghiaccio marino. In estate la quantità di ghiaccio è diminuita del 13% ogni decennio dalla fine degli anni 70. Gli scenari mostrano come, a questo ritmo, entro il 2040 l'Artico potrebbe vivere la sua prima estate senza ghiaccio.

In un recente lavoro su Nature Comunications si evidenzia che questa perdita di ghiaccio possa influenzare direttamente il fenomeno de El Niño e che El Niño forte possa aumentare in modo significativo. C'è molta accordanza nella comunità scientifica sul fatto che la frequenza degli eventi El Niño, in particolare quelli estremamente forti, aumenterà sotto il Global Warming.

Gli eventi de El Niño possono produrre condizioni meteorologiche insolite, a volte estreme, in tutto il mondo, tra cui siccità, inondazioni e influenzare i cicloni. Nelle loro simulazioni almeno il 37-48% dell'incremento dei forti eventi de El Niño verso la fine del 21-mo secolo sarebbe associato alla perdita del ghiaccio marino artico.


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