13 ottobre 2022
ore 16:06
di Federico Brescia
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 Per tutti
Sempre più inondazioni nel mondo
Sempre più inondazioni nel mondo

Gli eventi atmosferici catastrofici negli ultimi anni sono aumentati a dismisura a causa dei cambiamenti climatici ed è un problema che se non viene preso seriamente in considerazione continuerà ad aggravarsi sempre di più. Il Global Flood Database ha rilevato che tra il 2000 e il 2015 circa 86 milioni di persone in più risiedono in aree classificate alluvionabili, con un aumento del 24%. Pensate che 1,81 miliardi di persone sono direttamente esposte a inondazioni e gran parte di questa popolazione vive in zone a reddito medio-basso, come il Venezuela, la Nigeria, l'Indonesia e il Pakistan. Proprio in questi Paesi si sono appena registrate alluvioni ed eventi meteo disastrosi nell'ultimo periodo, vediamo meglio nel dettaglio.


In Venezuela le piogge torrenziali hanno causato inondazioni e smottamenti lo scorso fine settimana, uccidendo almeno 43 persone, 56 i dispersi. La città di Las Tejerias è stata distrutta da un'enorme frana. In solo otto ore è caduta la pioggia che cade in un mese. Secondo gli esperti la tempesta che si è abbattuta è stata aggravata anche dal fenomeno della "Nina".

Il Paese più colpito però sembra essere al momento la Nigeria che sta vivendo la peggiore inondazione degli ultimi decenni. Circa 500 persone sono morte in seguito alle conseguenze delle piogge torrenziali. Circa 1,4 milioni di persone sono sfollate e circa 1.546 quelle ferite. 45.249 case sono state danneggiate e 70.566 ettari di terreni agricoli sono stati completamente distrutti. Ci si muove in barca sopra le strade invase dall'acqua e dal fango, nella speranza di riuscire a salvare i dispersi.

Eventi alluvionali anche in Indonesia. La capitale Giacarta è stata allagata la scorsa settimana in seguito alle forti piogge alluvionali, provocando tre morti. Nella provincia settentrionale di Aceh circa 18.000 persone sono state costrette a lasciare le loro case e 6.775 case sono state danneggiate. 

Il Pakistan, come ben ricorderete, ha vissuto una delle stagioni monsoniche più tragiche di sempre con inondazioni record capaci di uccidere 1.700 persone e ferirne ben 12.000, numeri davvero spaventosi. L'ONU pertanto ha affermato che potrebbero essere necessari sei mesi prima che l'acqua si ritiri e ciò non fa abbassare la guarda in quanto anche una forte pioggia potrebbe compromettere la sicurezza di alcune aree.


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