9 agosto 2019
ore 11:10
di Francesco Nucera
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 Per esperti

Prospettive di ripartenza del vortice polare stratosferico. Mentre l'estate prosegue a gonfie vele in Italia dove la fanno da padrona sole e caldo c'è da segnalare, in prospettiva, il primo segnale di risveglio del vortice polare stratosferico. Si tratta di quell'ampia ruota di bassa pressione sul Polo che matura completamente, per effetti radiativi, nel semestre invernale a quote superiori ai 10mila metri e tende a scomparire nel corso della Primavera. Statisticamente già nei mesi di ottobre e novembre è ben evidente una significativa zona di aria molto fredda dentro il vortice. Ci sono poi evidenze scientifiche che mostrano come il vortice polare stratosferico possa influenzare le condizioni meteo alle medie latitudini.

Per il momento siamo in una situazione pre-embrionale con il calo di geopotenziale previsto in area polare in concomitanza di una accelerazione del vento occidentale che circumnaviga tale vortice. Si prevede infatti che le temperature inizieranno a calare sulla verticale della stratosfera polare nel momento in cui proseguirà il calo della pressione. Per il momento questa sarà una dinamica che riguarderà solo la stratosfera e non avrà un nesso con le vicende meteo di casa nostra o dell'emisfero nord. Si tratta di una prospettiva, vedremo nei prossimi giorni come evolverà questa precoce dinamica.

La scorsa stagione il vortice polare stratosferico ha vissuto un andamento interessante caratterizzata da un evento di intenso stratwarming in dicembre e seguito a marzo da uno di segno opposto. In chiusura di stagione infine è avvenuto un nuovo evento di riscaldamento stratosferico di primavera (Il final warming) che non solo ha influenzato il mese di maggio ma i cui strascichi si sono prolungati nella prima parte dell'estate tanto da contribuire al lungo periodo da NAO negativa.

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