8 febbraio 2020
ore 12:49
di Francesco Nucera
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 Per tutti

Si è da poco formata la forte tempesta sul Nord Atlantico che ha raggiunto la pressione di 930 hPa; essa avrà un ruolo nelle vicende del tempo nei prossimi giorni in Europa. Si tratta di un ciclone extratropicale il cui minimo di pressione è tra i più profondi in questo settore negli ultimi anni.

Il ciclone extratropicale si è formato a ridosso delle coste orientali degli USA e si è rapidamente intensificato a causa del forte jet stream in uscita dal Canada. Il radiosondaggo sul Quebec ha misurato i 227 nodi (418 km/h) in alta quota nella giornata di venerdì. Il movimento verso est del ciclone andrà ad intensificare la forte differenza di pressione con l'anticiclone delle Azzorre. La corrente a getto, il forte vento in alta quota che in questi contesti raggiungerà una velocità di 400 km/h, è una espressione di questa forte dinamicità atmosferica

Tale dinamica andrà a rafforzare la NAO e la AO; di quest'ultimo le previsioni mostrano un 6 sigma. Il record è del 28 febbraio 1990 quando si raggiunsero i +5,91 in un anno senza inverno. Valori alti sono significativi di un vortice polare forte, una caratteristica di questo non inverno.

Ripercussioni in Europa. Da questo profondo ciclone si formeranno altri secondari che raggiungeranno gli Stati centro settentrionali europei, accompagnati da venti di tempesta e piogge anche intense su Gran Bretagna, Francia, Paesi Bassi, Mitteleuropa e Scandinavia. Onde molto significative batteranno per giorni Irlanda, Scozia, Galles ed Inghilterra

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