24 gennaio 2023
ore 9:10
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti

La circolazione di bassa pressione presente da più giorni sull'Italia, alimentata da correnti di matrice artica, andrà lentamente attenuandosi nel corso dei prossimi giorni. Sarà però ancora in grado di distribuire fenomeni di instabilità sparsa su alcune delle nostre regioni, con nevicate a quote basse o collinari da nord a sud, in attesa di ricevere una nuova alimentazione a partire da venerdì quando dalle latitudini artiche giungerà un altro impulso freddo che punterà il Mediterraneo centrale. Ecco nel dettagli o cosa accadrà in settimana.

Intorno al centro depressionario che si collocherà poco ad ovest della Sardegna ruoteranno martedì impulsi di instabilità responsabili di una nuvolosità irregolare al Nord, con residui fenomeni fino al mattino su Piemonte, ovest Lombardia ed Emilia Romagna, nevosi dai 500/700m, in attenuazione. Interverranno schiarite dal pomeriggio, in attesa però di un nuovo fronte retrogrado che determinerà un peggioramento in giornata al Nordest con piogge sparse in moderata intensificazione la sera e in estensione a Lombardia orientale ed Emilia Romagna, con neve dai 700m in Appennino, 1000m sulle Alpi orientali. Al Centro l'instabilità andrà aumentando sul versante adriatico con prime piogge sulle alte Marche già al mattino, in estensione fino all'Abruzzo in giornata e in intensificazione in serata sulle coste, anche con qualche temporale. Un po' di neve tornerà a cadere all'interno dagli 800m. Più soleggiato invece sul versante tirrenico. Al Sud sarà ancora in azione un vecchio fronte che estenderà i suoi effetti dalla Sardegna alla Sicilia, generando alcuni rovesci o temporali con neve dagli 800/1000m.

Mercoledì residue piogge si attarderanno su Piemonte, Lombardia ed Emilia fino al mattino, con neve dai 500/800m, ma in miglioramento in giornata. Sulle regioni centrali qualche pioggia coinvolgerà ancora il versante adriatico, mentre al Sud il tempo sarà più instabile, per rovesci e temporali che dalle isole maggiori si estenderanno alle regioni peninsulari, risultando più attivi sul versante ionico, con neve dai 1200m. Si attenuerà gradualmente il freddo e le temperature recupereranno alcuni gradi.

Giovedì il cuore della circolazione depressionaria tenderà a collocarsi sulle nostre regioni meridionali e con esso anche l'instabilità, caratterizzata da rovesci e qualche temporale soprattutto tra Sicilia, regioni ioniche e adriatiche, con nevicate dagli 80071000m. Qualche fenomeni potrà coinvolgere anche le centrali adriatiche, mentre sul resto d'Italia il tempo si manterrà più stabile. Venerdì giungerà il nuovo impulso freddo dalle latitudini settentrionali che determinerà una diminuzione delle temperature probabilmente fino alla fine della settimana e una intensificazione dell'instabilità sul versante adriatico e poi anche al Sud, con la neve che potrebbe cadere nuovamente a quote molto basse, forse anche in pianura sul medio versante adriatico. Condizioni più stabili dovrebbero mantenersi al Nord e sulle tirreniche, pur in un contesto freddo. Vi consigliamo però di seguire i prossimi aggiornamenti vista la distanza temporale e l'attendibilità ancora bassa della tendenza per il fine settimana.

Proiezioni a medio-lungo termine: il nostro team di meteorologi aggiorna le analisi due volte a settimana. Si tratta di proiezioni meteo e non di previsioni specifiche: consultale nella sezione delle tendenze meteo a 15 giorni.


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