24 gennaio 2023
ore 12:37
di Francesco Nucera
tempo di lettura
1 minuto, 56 secondi
 Per esperti
anomalie geopotenziale a 500 hPa fonte Noaa
anomalie geopotenziale a 500 hPa fonte Noaa


L'arrivo di masse d'aria polare e poi artiche hanno portato l'inverno sul Mediterraneo; viene così ribaltato il precedente periodo dominato da un campo di alte pressioni e da un clima nel complesso più secco. Pioggia e neve alleviano la prolungata siccità. Da metà dicembre il vortice polare ha risentito del forte raffreddamento della stratosfera polare attraverso delle interferenze che hanno comportato una accelerazione delle correnti occidentali, dunque una minore possibilità di ondate di freddo. Con il venir meno di questa situazione si è aperto l'attuale periodo caratterizzato da una persistente circolazione ciclonica sul Mediterraneo con temperature sotto la media. Tale situazione è destinata a perdurare fino ad inizio febbraio.

La dinamica delle medie latitudini è poi compatibile con la forzante tropicale della MJO in un pattern a larga scala più vicino a El Nino che a La Nina, pattern che ha poi generato le piogge record sulla California. Ma per il Nord America cambia tutto con il ritorno ad un regime di fondo de La Nina e il rinforzo dell'anticiclone sull'Alaska. Per UUSA e Canada è altamente probabile una intensa ondata di freddo tra fine gennaio ed inizio febbraio.

anomalie temperature attese sul Nord America - fonte Ecmwf
anomalie temperature attese sul Nord America - fonte Ecmwf

Il passaggio della MJO sull'Oceano Indiano verso l'Indonesia e la ripresa dello status de La Nina sono compatibili, oltre che con l'anticiclone sull'Alaska, anche con una fase più zonale sul settore Atlantico in avvio di febbraio, secondo un regime da NAO+, dunque un potenziale addolcimento termico è da mettere in conto in Europa per la ripresa dei venti atlantici.

media regimi secondo Ecmwf
media regimi secondo Ecmwf

In stratosfera, con l'ultima uscita di Ecmwf, appare molto bassa la possibilità di uno stratwarming di tipo major.  Si tratterà invece di riscaldamenti 'minor', dunque quelli che portano ad un inversione di gradiente di temperatura in stratosfera ma non una inversione del vento. Gli eventi minor generalmente hanno meno probabilità che abbiano un impatto in superficie rispetto a un SSW major. Questo evento causerà probabilmente uno spostamento del vortice polare stratosferico,  un indebolimento del vortice e la possibilità di un successivo 'rimbalzo' del vortice stesso ( un ritorno sul Polo). C'è tuttavia da notare la possibilità di una interferenza strato-tropo in avvio di febbraio, seguiremo gli sviluppi.

minor warming in stratosfera
minor warming in stratosfera

Seguici su Google News


Articoli correlati