24 maggio 2019
ore 17:21
di Lorenzo Badellino
tempo di lettura
1 minuto, 35 secondi
 Per tutti

Siamo reduci da una primavera climaticamente bizzarra, caratterizzata quasi interamente da temperature dell'aria inferiori alle medie con valori che in alcuni casi hanno raggiunto punte di 10° sotto la norma. Le caratteristiche termiche dell'aria si ripercuotono su quelle delle superfici dei mari e così è successo tra aprile e maggio, quando il Mediterraneo avrebbe potuto iniziare a recuperare i primi gradi dopo i minimi che solitamente raggiunge alla fine dell'inverno. Ma tra la frequente copertura nuvolosa, le piogge e l'aria fredda in circolazione il processo di riscaldamento post invernale è risultato piuttosto frenato e su diverse aree del settore centrale le anomalie raggiungono i -2°C rispetto alla norma, soprattutto nei bacini attorno all'Italia, lo Ionio e il Mar Libico, qui l'anomalia supera i -2°C.

Il mare ha una grande inerzia termica e 2° in meno da recuperare non sono pochi, normalmente potrebbe volerci anche più di un mese, con questi presupposti quindi ci avviamo verso un mese di giugno che partirà sotto media e cercherà faticosamente di recuperare la perdita del mese di maggio. Ma ci riuscirà? Per riuscirci il tempo dovrebbe essere lungamente stabile e più caldo della norma, solo così potremmo arrivare nel mese di luglio con temperature normali. Ma intanto vediamo qual'è più nel dettaglio la situazione termica delle nostre acque.

Sotto media fino a -2°C Mar Ligure, Tirreno centrale specie il settore ovest , tirreno meridionale settore ovest, alto e basso Adriatico, Ionio settentrionale, Stretto di Sicilia, praticamente quasi tutti con l'unica esclusione dello Ionio meridionale, del medio Adriatico e del tirreno meridionale settore est che sono entro la norma. Sui settori incriminati i valori superficiali sono attorno ai 16-18°C contro i normali 18-20°C che dovrebbero aversi alla fine di maggio. 

Segui @3BMeteo su Twitter


Articoli correlati