16 aprile 2021
ore 16:14
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
Immagine di archivio
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L'ennesimo colpo di coda dell'inverno sta sferzando parte degli USA e in questa tornata sono gli stati nordorientali a farne le spese. A pilotarla è una vasta area di bassa pressione al confine con il Quebec alimentata da aria molto fredda di estrazione artico-canadese che spinge intense correnti nordorientali verso il North Est, dove le temperature nelle ultime ore sono letteralmente crollate.


E' nella giornata di venerdì che si registrano i fenomeni più intensi, con piogge battenti sulle coste statunitensi e sulle pianure interne di Maine, Vermont, New Hampshire, Masachusetts e stato di New York e nevicate a quote molto basse o collinari, a tratti con fiocchi misti a pioggia a tratti fino in pianura. Le raffiche di vento raggiungono i 70km/h e trasportano l'aria fredda dal Canada verso sudovest facendo precipitare le temperature su valori prossimi allo zero ed innescando bufere di neve.


E non è finita, poiché per tutta la giornata la tempesta invernale imperverserà sugli stessi stati prima di esaurirsi nel corso di sabato. Accumuli di pochi centimetri di neve bagnata sono attesi entro fine evento a quote di pianura, ma sugli Appalachi si raggiungeranno circa 15cm di neve fresca, che diventeranno fino a mezzo metro sulle creste degli Adirondacks e Berkshires, a 1500m di altitudine verso il confine con il Canada.



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