19 gennaio 2021
ore 12:35
di Lorenzo Badellino
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2 minuti, 29 secondi
 Per tutti

SITUAZIONE. Il ritorno dell'anticiclone sul Mediterraneo centrale e l'Italia non sarà assolutamente duraturo e già entro la metà della settimana il tempo avrà cominciato a deteriorarsi al Nord e sulle regioni tirreniche, per la disposizione delle correnti dai quadranti sudoccidentali. Si tratterà dei primi segnali di un successivo imminente cambiamento, innescato dall'avanzata del flusso perturbato atlantico che gradualmente smantellerà l'anticiclone, raggiungendo lo Stivale con una serie di perturbazioni che, seppur a fasi alterne, ci accompagneranno fino alla fine della settimana.

GIOVEDÌ PEGGIORA AL CENTRO-NORD. Una perturbazione atlantica raggiungerà l'Italia provocando un deterioramento del tempo al Nord e sulle regioni centrali, specie tirreniche, con piogge sparse e fenomeni che risulteranno più frequenti sulle regioni settentrionali. L'aria fredda che graverà nei bassi strati della Val Padana favorirà anche nevicate a quote basse, con fiocchi che a tratti potrebbero fare la loro comparsa a quote basse sul Piemonte, non esclusi fin su alcune zone di pianura (anche se si tratta di una tendenza ancora da confermare). Nubi e piogge interesseranno contemporaneamente Sardegna e regioni tirreniche centro-settentrionali, con maggiore insistenza sulla Toscana dove è atteso anche qualche temporale e neve dai 1300/1500m. Deboli fenomeni invece sul Lazio, in estensione entro fine giornata fino alla Campania. Andrà meglio invece sul versante adriatico e sul resto del Sud, con nuvolosità parziale e clima asciutto. Ventilazione tesa da sudovest con raffiche di Garbino sull'Adriatico. Temperature in lieve aumento.

TENDENZA FINO AL WEEKEND. A fasi alterne proseguirà fino alla fine della settimana, per il passaggio di altri veloci impulsi perturbati atlantici che interesseranno più da vicino le regioni tirreniche e quelle settentrionali. Non mancheranno comunque brevi fasi più soleggiate tra il passaggio di un fronte e l'altro, in particolare tra venerdì e sabato al Centro-Nord, seguite però da repentini peggioramenti. Meno coinvolte anche in queste occasioni le regioni adriatiche, sottovento all'Appennino, con clima asciutto. La neve cadrà oltre i 700/1000m sulle Alpi, a tratti anche più in basso, oltre i 1500m sull'Appennino centro-settentrionale. La ventilazione rimarrà sempre sostenuta, mediamente dai quadranti occidentali. Vista la distanza temporale la tendenza potrebbe subire modifiche, vi consigliamo quindi di seguire i prossimi aggiornamenti.


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