7 gennaio 2020
ore 13:30
di Francesco Nucera
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1 minuto, 30 secondi
 Per esperti


Un vortice polare stratosferico molto freddo ha ora delle ripercussioni nella circolazione delle medie latitudini. Il vortice polare si rafforza a tutte le quote e la fascia degli anticicloni sale di latitudini. Questo determina da una parte che il lago gelido rimarrà confinato all'interno del vortice, dall'altra una scarsa dinamicità invernale in Europa. Proprio questo accorpamento del gelo all'interno del vortice determina temperature da record in Groenlandia e Alaska con punte anche sotto i -60°C. In quota si raggiungono anche valori da capogiro tanto che nella bassa stratosfera sono i valori termici più bassi mai registrati negli ultimi anni. A 10 hpa la velocità del vento raggiunge i 400 km/h e questo è un indice di quanto forte sia il vortice in questa stagione. 


Ma la posizione del vortice ha effetti su Canada e Stati Uniti occidentali, zone che saranno soggette alle incursioni gelide nei prossimi giorni.

Per il momento non sono attese variazioni degne di nota per l'Europa. Il vortice polare, così come è adesso, limiterà le discese fredde e dunque proseguirà almeno fino a metà gennaio questa situazione che ha poco di invernale non solo in Italia ma su diverse Nazioni. Le temperature per via del tipo di massa d'aria in arrivo risulteranno miti, eccetto per le zone soggette alle nebbie.

 Valuteremo successivamente alcune dinamiche se saranno in grado di far ripartire l'inverno inceppato.

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