9 settembre 2020
ore 19:20
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
Immagine di archivio
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Il drastico cambio di stagione degli USA è in corso e dopo il caldo intenso dei giorni scorsi, la siccità e i conseguenti incendi, quando in alcune località degli stati occidentali si superavano i 35°C, un'irruzione fredda canadese ha fatto sprofondare i termometri fin verso gli zero gradi. La massa d'aria canadese ha ormai raggiunto il Colorado dove la neve è caduta anche a quote inferiori ai 1000m.

Neve settembrina in Colorado (Foto di Dave Kozlowski via twitter)
Neve settembrina in Colorado (Foto di Dave Kozlowski via twitter)


Notevoli gli accumuli di neve fresca sui rilievi di molti degli stati occidentali statunitensi. Sulla cima del Terry Peak (2153m), località sciistica del South Dakota caduti fino a 40cm, nella città di Lead, sempre del South Dakota, a 1589m, sonio caduti 25cm di neve fresca, a Harrison (Nebraska 1483m) sono caduti 25cm, a Sundance nel Wyoming (1444m) 15cm.



Su alcune zone del sudovest USA le nevicate sono giunte dopo un periodo caratterizzato da siccità e incendi devastanti innescati da un clima secco, ventoso e molto caldo che si sono bruciati più di 40 mila ettari di boschi.

Nel frattempo il fronte freddo canadese ha raggiunto New Mexico, Texas settentrionale e Oklahoma occidentale, dove sono in corso piogge e temporali anche violenti con temperature in picchiata, mentre le prime abbondanti nevicate interessano le Montagne Rocciose.

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