28 gennaio 2020
ore 5:00
di Francesco Nucera
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 Per esperti

Il vortice polare stratosferico in questa stagione si è presentato molto freddo e compatto. Esso ha poi condizionato la circolazione delle medie latitudini secondo uno scenario zonale. In realtà la stratosfera è un ulteriore aggravante a condizioni di base prettamente troposferiche. Questo ha favorito l'arrivo di miti correnti atlantiche ma anche una maggiore presenza dell'anticiclone fino a questo momento in Europa.

Raggiunto il picco di velocità elevate il vortice ha iniziato a perdere potenza e tenderà a farlo ancora; nel corso dei prossimi giorni le velocità da ovest verso est sono attese abbassarsi. Il vortice polare negli ultimi giorni ha subito una rotazione e si è coricato sul settore euro asiatico con asse maggiore Giappone-Europa.

Nel frattempo, per la prima volta dal mese di dicembre, le temperature in stratosfera tornano ad essere sopra media

Nei prossimi giorni un nuovo intenso riscaldamento della stratosfera prenderà vigore dall'Asia orientale; esso coinciderà con il rafforzamento dell'anticiclone stratosferico sulle Aleutine mentre il vortice polare subirà una nuova rotazione. Secondo le proiezioni il trasferimento di energia dalle basse quote verso le alte sarebbe convergente verso il Polo, una condizione ideale per far avvenire la suddivisione del vortice polare stratosferico (split). Se di per sè appare possibile un indebolimento del vortice polare con tendenza ad una maggiore dinamicità nel corso della seconda decade di febbraio ( e raffreddamento in Europa), per il momento ci limitiamo a seguire questa interessante evoluzione stratosferica.

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