14 novembre 2019
ore 14:59
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Nell'era del cambiamento climatico a mietere già molte vittime nel mondo sono le siccità, gli incendi, gli eventi piovosi estremi e le ondate di calore che sono sempre più frequenti ma anche l'inquinamento sta facendo la sua parte con le emissioni di sostanze tossiche sempre più presenti in atmosfera. Conosciamo le situazioni critiche in diverse nazioni come l'India e la Cina ma come siamo messi in Italia?

Ebbene, nell'ultimo rapporto pubblicato sulla nota rivista scientifica inglese "The Lancet" emerge un dato allarmante. Secondo Marina Romanello della University College di Londra, nel nostro paese, a causa dell'inquinamento atmosferico da polveri sottili, nel solo anno 2016 ci sono stati ben 45.600 decessi in età precoce, con una perdita economica di oltre 20 milioni di euro, la peggiore in Europa. Sotto accusa quindi le polveri sottili PM2, ma anche l'anidride carbonica, l'ozono O3 e il biossido di Azoto (NO2), quest'ultimo è tra i peggiori inquinanti emessi dalle produzioni industriali e dagli scarichi delle auto.

Italia maglia nera d'Europa per decessi da inquinamento dell'aria, nel solo 2016: NO2, 14.600 decessi, ozono O3, 3000 decessi, particolato fine PM2,5 45.600 decessi. Complessivamente nell'Ue lo smog è responsabile di 372mila decessi prematuriTorino si contende con Parigi e Londra il primato di città europea più inquinata da NO2 e, tra le città più piccole, Padova si segnala per l'alta concentrazione media di PM2,5 e PM10. La situazione non migliora nelle aree rurali nazionali, con superamenti dei limiti giornalieri di particolato registrati in sedici delle 27 centraline che hanno rilevato valori irregolari nell'Ue. Due milioni di italiani vivono in aree, soprattutto la Pianura Padana, dove i limiti Ue per i tre inquinanti principali sono violati sistematicamente

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