26 febbraio 2021
ore 13:01
di Edoardo Ferrara
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 Per tutti

PRIMAVERA E MALESSERI - La stagione primaverile è decisamente controversa non solo dal punto di vista meteo-climatico (repentini mutamenti del tempo e sbalzi termici), ma anche per quanto riguarda l'influenza che ha sul nostro organismo. Se alcune persone durante i mesi primaverili si sentono pervasi da una ritrovata energia anche grazie all'aumento delle ore di luce, viceversa in altri riaffiorano malesseri decisamente soggettivi, ma in qualche modo assai comuni. Prime su tutte le reazioni allergiche con tutte le conseguenze del caso (asma, bruciore agli occhi, eruzioni cutanee).


Debolezza, irritabilità, ansia, insonnia e a volte persino depressione! - A prescindere dalle allergie sono queste le sintomatologie negative più comuni durante i mesi primaverili e nei soggetti più sensibili, ma spesso si manifestano anche ipertensione, ulcere e cefalee. Secondo la teoria dei cinque movimenti energetici della Medicina Tradizionale Cinese, il nostro corpo è in sintonia con le energie della Natura quando ci troviamo in uno stato di buona salute. Ogni stagione è correlata ad un elemento, il legno per la primavera: fegato, cistifellea, occhi, tendini e muscoli sono gli organi corrispondenti all'elemento legno. Se dunque non siamo in armonia con le energie della Natura, in primavera possiamo avvertire dei disturbi a questi organi. Sempre secondo la Medicina Cinese, la primavera è collegata all'organo fegato, il suo colore è il verde, il suo sapore acido, la sua emozione la collera e la sua caratteristica atmosferica il vento. 

Proprio le frequenti situazioni ventose e gli sbalzi termici possono acutizzare i nostri malesseri e/o patologie: ad esempio è statisticamente dimostrato un aumento dei casi di ictus nei giorni ventosi. In questa stagione il fegato è più ricettivo ed è quindi quantomai importantissimo averlo in salute.


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