4 novembre 2019
ore 15:10
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Situazione: Se Atene piange Sparta non ride, la recente ondata di maltempo che ha colpito l'Italia aveva radici lontane e prima di arrivare da noi ha spazzato le Isole Britanniche e mezza Europa con venti di tempesta e nubifragi. Si tratta di un profondo ciclone di matrice atlantica che si è rinnovato nei giorni tanto da meritare più nomi dall'Università di Berlino, ma quello con cui è stato conosciuto di più è certamente Amelie. Amelie ha fatto una vittima nel Regno Unito a causa dei venti che hanno raggiunto raffiche davvero incredibili, fino a 160km/h, come un uragano di categoria 1-2.


Mari e venti forza 10 hanno poi sferzato la Francia settentrionale soprattutto la Bretagna con moltissimi danni per le mareggiate lungo la costa. Amelie ha colpito duramente con piogge alluvionali anche la Francia sud occidentale soprattutto  i Pirenei atlantici, le Landes, la Gironda e la Dordogna. Almeno 140mila famiglie sono rimaste senza energia elettrica. Danni per smottamenti, frane ed alluvioni anche in area mediterranea in Provenza e Linguadoca, a Marsiglia, è caduto l'equivalente di un mese di pioggia in un'ora.

Anche la Spagna settentrionale ha dovuto fare i conti con raffiche di vento fino a 100km/h soprattutto i Paesi Baschi mentre nelle Baleari una donna ha perso la vita a causa della caduta in un albero. Amelie è la prima vera tempesta autunnale del 2019.

Adesso arriveranno freddo e neve: al seguito di questo profondo ciclone atlantico la circolazione generale si disporrà in modo da richiamare aria fredda di matrice polare marittima. La depressione rediviva chiamata dall'università di Berlino Benedikt evolverà gradualmente nel corso dei prossimi due giorni verso sudest coinvolgendo l'europa centrale ed orientale entro mercoledì. Il nuovo minimo in formazione sulle Isole Britanniche sarà alimentato da correnti che scenderanno direttamente dalla Groenlandia e dopo aver attraversato il Mare del Nord e il Regno Unito si dirigeranno verso l'Europa centro occidentale conquistando Spagna e Francia entro la giornata di giovedì. Il tracollo termico sarà notevole, si perderanno fino a 10°C in meno rispetto a questi ultimi due giorni e la neve potrà cadere fino a quote collinari. Venerdì anche le regioni alpine e parte del Nord ne risentiranno.  Ne seguiremo senz'altro l'evoluzione.

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