6 febbraio 2020
ore 11:28
di Francesco Nucera
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 Per tutti


Si è concluso un mese di gennaio decisamente sopra le medie del periodo per tutta l'Europa ma la caratteristica più rilevante è l'estensione dell'anomalia maggiore registrata su un'area estesa, in pratica dalla Scandinavia a tutta la Russia. Su alcune zone le temperature sono state superiori alle medie anche di 10°C.  Per la Russia e soprattutto per la Siberia il gennaio attuale è simile al gennaio 2007. Mosca non ha visto un giorno con temperature sotto la norma sia nei valori minimi che in quelli massimi e la sua temperatura media, mai negativa, è risultata di 9°C sopra la media. 

Difficile ricordare un gennaio così per la Scandinavia ma Oslo, Stoccolma, Helsinki e Copenaghen hanno registrato temperature massime sopra lo zero per ogni giorno del mese. Eccetto per Oslo che ha visto la neve nell'ultimo giorno, tutte le altre sono state totalmente prive di neve misurabile per la prima volta in assoluto in gennaio. Il clima mite è anche una caratteristica per Ucraina, Polonia, Danimarca e Germania con valori sopra media ai +3°C.


E' in atto una anomalia meteorologica dovuta al tipo di circolazione atlantica; il persistente scenario è generato da un forte vortice polare che richiama masse d'aria molto miti oceaniche verso il cuore del Vecchio Continente. Non ci saranno grandi variazioni per la prima parte di febbraio; a parte qualche calo di tensione con rapide incursioni fredde il vortice polare sarà sempre intenso. L'Europa vedrà sempre un dipolo di pressione con l'anticiclone sempre allungato sugli Stati meridionali ed una fascia di bassa pressione su quelli settentrionali. In mezzo transiteranno varie perturbazioni da ovest verso est associate a venti tempestosi e che faranno affluire altra mitezza.

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