22 ottobre 2019
ore 8:39
di Francesco Nucera
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 Per tutti

Una classica configurazione di blocco si è andata generando in Europa nel corso degli ultimi giorni. Aria relativamente fredda dal Nord Atlantico si è gettata verso le Canarie attivando una pronta risposta di correnti calde ed umide verso il Mediterraneo centro orientale e l'Est Europa. L'alta pressione a levante si è dunque andata irrobustendo rallentando così l'evoluzione del fronte nuvoloso che ha letteramente diviso in due il Vecchio Continente.

L'evento precipitativo molto intenso si è formato secondo un classico innesco da forcing sinottico. I temporali possono infatti formarsi nel corridoio instabile avanti il fronte quasi stazionario (viola) e allungato da SO verso NE. Essi sono alimentati dall'umidità nei bassi strati trasportata da correnti molto umide nei bassi strati (low level jet). La convergenza umida è forte proprio davanti al LLJ per cui il temporale può ripetutamente svilupparsi nella periferia sud o sud ovest della precedente cella che si dissolve. Per questo motivo il sistema appare fermo. Il movimento della cella media è verso nord est. L'intensità del sistema a lenta evoluzione è modulato da onde corte che esaltano le correnti ascensionali. Il fronte caldo, orientato da nord ovest verso sud est davanti il fronte, può aiutare a focalizzare l'attività temporalesca anche esaltata da effetti orografici.

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