1 giugno 2020
ore 23:47
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
Immagine di archivio
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DAL 3 GIUGNO FINE LOCKDOWN. Da mercoledì 3 giugno si riaprono i confini regionali e saremo finalmente liberi di spostarci per tutta Italia senza bisogno dell'autocertificazione. Liberi di andare al mare, in montagna, in campagna o di spostarci tra le città, ma dovremo sempre fare i conti con le condizioni meteo. E, seppur l'estate sia sempre più vicina (anzi, l'estate meteorologica inizia oggi, lunedì 1° giugno), il tempo della prima parte del nuovo mese nasconderà non poche insidie.

ALTA PRESSIONE ANCORA LATITANTE. L'alta pressione delle Azzorre non è ancora intenzionata a porre le sue radici sull'Europa centro-meridionale, anzi, rimarrà relegata in pieno Atlantico e lascerà il Vecchio Continente esposto ai flussi instabili provenienti dalle latitudini settentrionali. Dopo il Ponte del 2 giugno infatti correnti fredde in discesa dal Nord Europa punteranno il settore centrale dello scacchiere europeo, alimentando un'area di bassa pressione che condizionerà il tempo anche su parte d'Italia. A farne le spese saranno inizialmente le zone alpine e quelle adiacenti, soggette già mercoledì 3 giugno allo sviluppo di rovesci e temporali culminanti nelle ore pomeridiane e serali, con parziale coinvolgimento delle adiacenti zone della Val Padana. Qualche fenomeno diurno atteso inoltre sull'Appennino centro-meridionale, anche se in forma più isolata, altrove tempo più soleggiato. Situazione in peggioramento giovedì 4 giugno, per l'approfondimento di un canale di bassa pressione che dal Nord Europa guadagnerà terreno verso il Golfo di Biscaglia, indirizzando un fronte sull'Italia a partire dal Nord. Aumenteranno quindi le nubi con piogge e temporali che dalle Alpi si estenderanno a Liguria e Val Padana risultando localmente anche forti e tendenza a peggioramento fin su Toscana e Sardegna.

WEEKEND. Venerdì 5 giugno il fronte scivolerà verso sud determinando un peggioramento sulle regioni centro-meridionali, mentre il tempo inizierà a migliorare al Nordovest. E nel weekend nuove insidie sembrano puntare le regioni settentrionali, con altre piogge o temporali soprattutto sulle Alpi. In questo frangente le regioni centro-meridionali sembrerebbero però meno coinvolte dall'instabilità. 

NIENTE ECCESSI DI CALORE. In questo contesto le temperature non riusciranno a raggiungere valori elevati, rimanendo così nella norma o anche al di sotto a causa della frequente instabilità. Per il momento non sono quindi imminenti le intense onde di calore di stampo nordafricano capaci di far impennare la colonnina di mercurio, con una seconda parte di settimana anche relativamente fresca da nord a sud.

PRIMA DECADE DI GIUGNO. L'assenza dell'alta pressione delle Azzorre e la permanenza di un'area di bassa pressione sull'Europa centro-settentrionale saranno causa di altri episodi di instabilità soprattutto al Nord e lungo l'Appennino, con nuove occasioni per rovesci e temporali culminanti nelle ore pomeridiane o preserali, anche se alternati a temporanee pause più soleggiate. In ogni caso si tratta di una tendenza di massima che potrebbe subire modifiche nei prossimi giorni. Vi consigliamo quindi di seguire i prossimi aggiornamenti.


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