2 giugno 2020
ore 11:37
di Lorenzo Badellino
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2 minuti, 23 secondi
 Per tutti

DAL 3 GIUGNO FINE LOCKDOWN. Da mercoledì 3 giugno si riapriranno i confini regionali e saremo finalmente liberi di spostarci per tutta Italia senza bisogno dell'autocertificazione. Liberi di andare al mare, in montagna, in campagna o di spostarci tra le città, ma dovremo sempre fare i conti con le condizioni meteo. E, seppur l'estate sia sempre più vicina (anzi, l'estate meteorologica sarà già iniziata il 1° giugno), il tempo della prima parte del nuovo mese nasconderà non poche insidie.

LATITANZA DELL'ALTA PRESSIONE. L'anticiclone delle Azzorre non è ancora intenzionata a porre le sue radici sull'Europa, anzi, rimarrà relegata in pieno Atlantico e lascerà il Vecchio Continente in balia dei flussi instabili provenienti dalle latitudini settentrionali. Dopo il Ponte del 2 giugno infatti correnti fredde provenienti dal Nord Europa punteranno il settore centrale dello scacchiere europeo, alimentando un'area depressionaria che condizionerà il tempo anche su parte d'Italia. A farne le spese saranno soprattutto le zone montuose e quelle adiacenti, soggette già mercoledì 3 giugno allo sviluppo di rovesci e temporali culminanti nelle ore pomeridiane e serali, con parziale coinvolgimento delle adiacenti zone della Val Padana. Situazione simile giovedì 4 giugno, con instabilità concentrata soprattutto sulle aree montuose del Nord e condizioni un po' più soleggiate invece al Centro e soprattutto al Sud.

WEEKEND. Un'ulteriore intensificazione dell'instabilità potrebbe avvenire intorno al prossimo fine settimana, quando le correnti nord europee tenteranno di affondare con maggior decisione il colpo verso sud, tentando di raggiungere il Mediterraneo centrale per coinvolgere l'Italia con il passaggio di una linea temporalesca più strutturata in estensione dal Nord verso le regioni centrali, anche se con fenomeni che potranno essere alternati a momenti più soleggiati.

NIENTE ECCESSI DI CALORE. In questo contesto le temperature non riusciranno a raggiungere valori elevati, rimanendo così nella norma o temporaneamente anche al di sotto. Per il momento non sono quindi imminenti le intense onde di calore di stampo nordafricano capaci di far impennare la colonnina di mercurio, se non qualche breve e contenuta fiammata nella seconda parte della settimana al Sud.

PRIMA DECADE DI GIUGNO. Anche la prima decade del mese di giugno sarà probabilmente caratterizzata dall'assenza dell'alta pressione alle nostre latitudini, con occasioni per altri temporali alternati comunque a giornate più soleggiate. In ogni caso si tratta di una tendenza di massima che potrebbe subire modifiche nei prossimi giorni. Vi consigliamo quindi di seguire i prossimi aggiornamenti.

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