7 settembre 2020
ore 17:54
di Francesco Nucera
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 Per tutti


Ondata di calore eccezionale per gli Stati Uniti Occidentali. Domenica 6 settembre è stato uno dei giorni più caldi nella memoria recente in gran parte della California per via di numerosi record di caldo battuti, non solo mensili. 

Tra le temperature massime registrate: +48°C a Los Prietos, +47°C a Beverly Hills, +46°C  a Van Nuys, 43°C a Los Angeles/USC Campus Downtown, 42°C a San Diego, 34°C a San Francisco. La temperatura di  +48.8°C di San Luis Obispo potrebbe essere il valore più alto mai registrato per una località prossima all'Oceano. Punte prossime a 50°C a Woodland Hills nella San Fernando Valley, a nord-ovest del centro di Los Angeles. Il valore potrebbe superare quello del luglio 2006. Su alcune località i valori non sono mai scesi sotto i +37°C la scorsa notte, il che è molto insolito da queste parti.

Il caldo eccezionale ha alimentato numerosi incendi, quello più grave si è sviluppato nella Sierra National Forest, a circa 290 miglia a nord di Los Angeles interessando almeno 45.000 acri domenica mattina. Il Creek Fire ha intrappolato circa 1.000 persone vicino al bacino idrico di Mammoth Pool, 200 delle quali sono state salvate dagli elicotteri militari.


L'ondata di calore è causata dall'azione congiunta di un possente anticiclone e da una massa d'aria secca e calda desertica. I moti di subsidenza comportano un notevole riscaldamento. Il calo anomalo continuerà ad insistere anche nella giornata di lunedì quando i venti Sant'Ana in rinforzo potrebbero peggiorare la situazione degli incendi. Poi è atteso un drastico cambiamento. 


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