9 gennaio 2022
ore 23:44
di Carlo Migliore
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 Per tutti

LA SITUAZIONE - Il vortice freddo che sta portando nevicate fino in pianura al Nord e fino a bassa quota al Centro ci accompagnerà anche nell'inizio della nuova settimana, anzi proprio nella giornata di lunedì darà il meglio di se sotto il profilo delle nevicate che potranno risultare particolarmente abbondanti sulle regioni orientali. Nel contempo l'anticiclone delle Azzorre che ha sonnecchiato per qualche giorno sulla Spagna troverà di la forza di spingersi nuovamente in direzione dell'Europa centrale grazie all'approfondimento di una saccatura polare che dal Canada si propagherà verso l'Atlantico americano. Questa rimonta dinamica lo porterà a collocarsi in posizione anomala tra il Regno Unito e la Francia con isoterme in quota che supereranno la soglia dei 12°C a 1500m. Anche l'Italia risentirà di questa matrice anticiclonica seppur in modo diverso da Nord a Sud. 

TENDENZA PRIMA PARTE DELLA SETTIMANA 10-13 GENNAIO - Si parte dunque col freddo e con la neve ma il prosieguo della settimana sarà caratterizzato da un recupero dell'anticiclone delle Azzorre sul comparto europeo occidentale e sull'Italia centro settentrionale. Ciò lascerà, quindi in una prima fase, ancora spazio di espressione per le correnti fredde che continueranno a giungere dall'area balcanica con qualche spunto di instabilità al Sud fino alla giornata di mercoledì-giovedì mentre le condizioni del tempo miglioreranno, già dal lunedì al Nord, poi da martedì anche al Centro. Il contesto climatico sarà ancora piuttosto freddo almeno fino a mercoledì poi le temperature inizieranno ad aumentare nei valori massimi soprattutto al Centro-Nord ma di notte avremo ancora diffuse gelate. 

TENDENZA SECONDA PARTE DELLA SETTIMANA 14-16 GENNAIO - Tra giovedì e venerdì l'anticiclone delle Azzorre cercherà di distendersi ulteriormente verso levante confinando l'area di instabilità fredda all'estremo sudest europeo. L'Italia sarebbe dunque largamente abbracciata dall'anticiclone con tempo stabile ma anche nebbioso al Nord e con temperature che tornerebbero a portarsi localmente sopra media soprattutto in collina e in montagna. Refoli freddi potrebbero continuare a lambire l'estremo Sud ma senza conseguenze apprezzabili in termini di precipitazioni. Questa tendenza impone comunque una certa cautela in quanto la spalla orientale dell'anticiclone, quella tra l'Italia, la Germania e il Mare del Nord sarebbe piuttosto debole e quindi facilmente attaccabile dalle correnti fredde che cercherebbero comunque dalla Scandinavia di raggiungere l'Europa centrale. In definitiva potrebbe accadere che proprio sotto al weekend la configurazione cambi a favore di una nuova irruzione fredda importante per la settimana a venire. Restate aggiornati perché potrebbero esserci novità interessanti.



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