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Missione Italia - Tappa 7, Emilia Romagna: le disastrose alluvioni del 2023 e 2024

Pubblicato da
in data
24/07/2025 - 08:03
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Casa sventrata dalla furia dell'acqua a Traversara di Bagnacavallo (RA)
Casa sventrata dalla furia dell'acqua a Traversara di Bagnacavallo (RA)
Superato il Delta del Po ci spostiamo in Emilia Romagna, per documentare gli effetti degli eventi alluvionali che colpirono la zona nel biennio 2023-2024: due a distanza di un paio di settimane l'uno dall'altro, nel maggio 2023, e uno nel settembre 2024. Le aree più colpite interessarono una vasta porzione di territorio che si estende tra la Romagna e parte del Bolognese, con vittime e danni per oltre 10 miliardi di euro. 
Le forti e incessanti piogge in quegli episodi di maltempo fecero straripare oltre 20 corsi d'acqua, con 250 dissesti e frane in 48 comuni. Siamo andati a Modigliana (FC) a intervistare Riccardo Ceroni, un arzillo signore di 85 anni il cui orto fu investito dall'esondazione del torrente Marzeno. Egli ci ricorda come la regolare pulizia dell'alveo di fiumi e torrenti deve essere di fondamentale importanza per la salvaguardia dell'ambiente circostante. Il territorio nell'ultimo secolo ha subìto enormemente l'azione dell'uomo, che l'ha consumato a favore di processi insediativi e infrastrutturali attuando politiche di conservazione del suolo spesso errate, tali da renderlo sempre più vulnerabile.
Uno dei luoghi rimasti alluvionati nel settembre 2024
Uno dei luoghi rimasti alluvionati nel settembre 2024
Edificio distrutto durante l'alluvione
Edificio distrutto durante l'alluvione
Un'altra importante testimonianza ce l'ha data Andrea Raggini, uno dei soci fondatori del portale Emilia Romagna Meteo, sempre attento al territorio regionale e al suo clima, che ci ha ricordato come nel settembre 2024 il fiume Lamone ruppe gli argini in località Bagnacavallo (RA), più precisamente nella frazione di Traversara, distruggendo alcune abitazioni con conseguenti vasti allagamenti. Le costruzioni, che si trovavano davanti all'argine 'esploso' dal fiume in piena, furono letteralmente sventrate dalla furia dell'acqua come si evince dalle seguenti immagini. 
Un'altra abitazione di Traversara distrutta dalla piena del fiume Lamone
Un'altra abitazione di Traversara distrutta dalla piena del fiume Lamone
Case distrutte dalla furia dell'acqua
Case distrutte dalla furia dell'acqua
Raggini ci ricorda come quegli eventi alluvionali si verificarono dopo un periodo siccitoso, che dal 2022 proseguì fino alle soglie della primavera 2023. In pochi giorni cadde la pioggia di un anno, tanto che i terreni secchi e aridi da mesi e mesi di siccità, non riuscirono a trattenere l'enorme quantità d'acqua caduta, favorendone anzi un maggior ruscellamento. Nel secolo scorso un episodio simile si verificò nel 1939, ma in quell'occasione cadde meno pioggia e in molti più giorni rispetto a quanto avvenuto tra il 2023 e 2024. 
Ciò a dimostrazione del fatto che negli ultimi decenni è aumentata la frequenza di fenomeni meteorologici estremi, con grossi quantitativi di pioggia che tendono a concentrarsi in brevi periodi di tempo. Rispetto al passato, a parità di configurazione meteo, le temperature medie generalmente più alte favoriscono una maggiore concentrazione di vapore acqueo nell'atmosfera e quindi gli episodi di maltempo si rivelano spesso più violenti.
La cucina di un'abitazione distrutta dall'alluvione del settembre 2024
La cucina di un'abitazione distrutta dall'alluvione del settembre 2024
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