13 settembre 2013
ore 7:50
di Daniele Berlusconi
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 Per tutti
Una ricerca europea condotta dal professor Thomas Leisner del "Karlsruhe Institute of Technology" e dell'Università di Heidelberg in Germania ha scoperto che è possibile utilizzare i laser per modificare le nuvole. La ricerca si è concentrata sui cirri, che sono nuvole alte a ciuffi costituite da cristalli di ghiaccio e presenti nella parte superiore della troposfera. 

Attraverso una camera di simulazione per le nubi è stato ricreato l'ambiente ideale per i cirri. Questa è stata bombardata da un fascio di impulsi laser, che hanno aumentato la formazione dei cristalli di ghiaccio di ben 100 volte! Tuttavia per il momento l'applicazione pratica di tale scoperta è ancora limitata, poichè questo metodo non funziona per le nuvole più basse, che sono quelle che portano la pioggia, formate oltre che da cristalli di ghiaccio anche da goccioline di acqua. In sostanza quindi non vi è alcune effetto diretto sulle precipitazioni, benchè le nubi di ghiaccio si potrebbero comunque utilizzare per schermare la radiazione solare in eccesso e quindi contenere il riscaldamento globale.

Le nubi modificate dai laser potrebbero inoltre essere impiegate in futuro per integrare l'inseminazione artificiale delle nubi, pratica che l'uomo utilizza già da diversi decenni: infatti si potrebbe pensare di utilizzare il ghiaccio creato dai laser dopo che lo stesso abbia subito il passaggio di stato dalla fase solida a quella liquida a quote più basse, anche se con la teconologia attuale questa pratica non sarebbe economicamente conveniente. 

Questa ricerca sarà discussa nel corso della seconda Conferenza su Laser, Meteo e Clima il 16 settembre presso il World Meteorological Organization a Ginevra. 

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