13 marzo 2019
ore 15:27
di Manuel Mazzoleni
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 Per tutti

L'inverno meteorologico 2018/2019 verrà ricordato come uno tra i più avari di precipitazioni per gran parte del Nord Italia. Secondo i primi dati elaborati dal Isac/Cnr il deficit raggiungerebbe anche il 50% rispetto alla media storica. La conferma è sotto gli occhi di tutti: fiumi, laghi e invasi in secca, montagne senza neve e temperature oltre le medie del periodo.

DATI - Nel dettaglio il Po appare come nei mesi estivi con un livello idrometrico al Ponte della Becca di ben -2.73 metri (quasi lo stesso valore rilevato lo scorso inizio agosto) ma con punte sino a -6.80 m a Cremona, mentre le percentuali di riempimento dei grandi laghi del Nord spaziano dall'11% del lago di Como al 33% di quello Maggiore passando per il 16% dell'Iseo. Anche gli altri fiumi sono in grossa sofferenza, ad esempio il Ticino è sceso a -105 cm a Vigevano.

Oltre alla carenza di pioggia e neve, il febbraio appena concluso ha fatto registrare temperature superiori di 1.38°C rispetto alla media storica, accelerando così la fioritura di molte piante, tra cui mandorli, albicocchi e peschi. 

Gli agricoltori incrociano le dita nella speranza di scongiurare l'arrivo di gelate tardive, che avrebbero conseguenze devastanti, compromettendo il raccolto della prossima stagione. Incrociano le dita nella speranza che arrivi anche la tanto attesa pioggia, che dovrebbe tuttavia essere duratura, cadere in maniera costante e non essere troppo intensa. Stante la situazione attuale i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente, provocherebbero danni di erosione poiché i terreni, sempre più aridi, non sarebbero in grado di assorbire l'acqua. 

La situazione è tuttavia destinata a peggiorare ulteriormente nelle prossime settimane visto che intense perturbazioni non sono previste in arrivo sulle nostre regioni settentrionali, che anzi saranno nuovamente inglobate da un robusto campo di alte pressioni, padrone di gran parte dell'Europa centrale, dopo il passaggio della blanda perturbazione che tra domenica e lunedì attraverserà il Nord, coinvolgendo soprattutto il Nordest.

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