22 luglio 2019
ore 20:40
di Lorenzo Badellino
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1 minuto, 36 secondi
 Per tutti

Il Gasherbrum VII è una vetta di 8000m situata in prossimità del confine tra Cina e Pakistan e rappresenta una delle scalate alpinistiche più difficili al mondo, secondo Messer addirittura più impegnativa del K2. Pochi giorni fa è stata affrontata da un gruppo di alpinisti tra cui alcuni italiani, ma uno di questi, nella fase di discesa, ha perso l'equilibrio ed è scivolato lungo una parete di ghiaccio per 500 metri di dislivello. Le condizioni sono apparse subito gravi, ma i compagni sono riusciti ma immobilizzarlo su una slitta improvvisata sul momento e a portarlo verso il campo base più a valle, intorno a quota 5200m.

L'elicottero infatti non è stato in grado di alzarsi fino a quota 6000m, dove è avvenuto l'incidente, a causa della rarefazione dell'aria aumentata anche dalle elevate temperature di questi giorni. Solo questa mattina, grazie al raggiungimento del campo base sulla slitta d'emergenza, l'elicottero ha potuto recuperarlo. Si tratta di u medico torinese di 30 anni, Francesco Cassardo, rimasto cosciente tutto il tempo e addirittura in grado di spiegare ai suoi compagni, tra cui Carlalberto Cimenti (detto Cala), che l'ha sorvegliato e confortato durante questi due giorni, di avere bisogno di una tac per verificare un eventuale versamento alla testa, possibile responsabile di un calo della vista.

Ora si trova ricoverato all'ospedale di Skardu, i Pakistan, con un principio di congelamento a mani e piedi, ma le sue condizioni, benché gravi, sono sotto controllo.

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