Redazione 3BMeteo
23 settembre 2017
ore 9:00
Redazione 3BMeteo
 Per tutti

La caratteristica saliente nel corso dei prossimi giorni sarà la formazione dell'anticiclone scandinavo. Tale figura barica, contrassegnata da geopotenziali davvero alti per il periodo, tenderà ad interessare anche la Russia occidentale allungandosi fin sulla Mitteleuropa, finendo per fronteggiarsi con la circolazione atlantica legata al vortice di Islanda (che porterà nubi e piogge sulle Isole Britanniche). Questa situazione avrà due conseguenze: la prima, nel breve termine, è che il Mediterraneo risulterà zona di confluenza tra l'aria fresca di ritorno dall'anticiclone e quella più umida Atlantica, con un proseguimento della fase instabile sulla nostra Penisola. La seconda sarà invece l'afflusso di aria fredda di recente origine artica verso la Siberia e l'Asia dove le temperature andranno sotto le medie del periodo con risvolti di fatto invernali. Tale dinamica potrà poi rivestire una certa importanza sul lungo termine, in relazione all'estensione della copertura nevosa su quelle stesse aree.
 

Scenario Europeo atteso nella prossima settimana
Scenario Europeo atteso nella prossima settimana


ALCUNE RIFLESSIONI - il forte blocco tra Scandinavia e Mare di Barents-Kara viene evidenziato dall'andamento dell'Indice AO, previsto in territorio negativo. Questa zona di formazione del blocco è poi importante in INVERNO perchè può contribuire ai riscaldamenti stratosferici, a sua volta legati al modellamento del Vortice Polare. Per il momento ci limitiamo ad osservare la transizione dal semestre estivo a quello invernale come mostra il nascente vortice polare stratosferico. Un'ipotesi a corollario: il vortice polare stesso potrebbe, come lo scorso anno, esordire in maniera debole. Per ora ci fermiamo qui: avremo modo sicuramente di aggiornarvi su queste "manovre a grande scala". 

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