Redazione 3BMeteo
26 luglio 2019
ore 9:00
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Nella fase apicale della storica ondata di calore in atto sulla Mitteleuropa, culminata con picchi di 42°C a Parigi e di 40°C in Germania, Belgio e Olanda, un'improvvisa alluvione ha colpito Zermatt, celebre località sciistica del Canton Vallese ai piedi del Cervino. La cittadina svizzera, che si erge intorno ai 1600 metri di altitudine, nella giornata di mercoledì 25 è stata interessata dallo straripamento del torrente Triftbach. Un'inondazione avvenuta in totale assenza di piogge: stando alle prime ipotesi formulate dalle autorità, le cause dell'evento sarebbero ascrivibili alla repentina fusione di un ghiacciaio e allo svuotamento di un lago sotterraneo in seguito alle eccezionali anomalie termiche della stagione estiva 2019. Il torrente ha portato con sé grandi volumi d'acqua e fango e una cospicua coltre di sabbia e pietrisco.

TANTA PAURA E QUALCHE DANNO - In seguito allo straripamento del torrente, che ha invaso le strade cittadine, alcuni ponti risultano chiusi e si registrano diffusi allagamenti agli scantinati. La polizia cantonale invita tutti alla prudenza: «La polizia comunale e i pompieri si sono mobilitati e alcune zone di Zermatt sono attualmente inagibili», spiega il portavoce Stève Léger invitando turisti e residenti «a rispettare le indicazioni delle autorità e a non mettersi in pericolo».

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