Redazione 3BMeteo
9 marzo 2018
ore 7:10
Redazione 3BMeteo
 Per tutti


Le correnti atlantiche post ondata di gelo della scorsa settimana sono la conseguenza indiretta del forte riscaldamento avvenuto in Stratosfera. Esse tenderanno ad interessare l'Italia almeno fino a metà marzo, pilotando diversi sistemi nuvolosi responsabili di passaggi piovosi alternate a parentesi più asciutte e soleggiate intercicloniche. Nordest e versanti tirrenici saranno le aree maggiormente bersaglio delle piogge, molto più ai margini il Sud. Il tutto in contesto climatico mediamente mite specie al Centrosud, non particolarmente freddo neanche al Nord.

Le cose potrebbero cambiare da metà mese. Marzo ha tutte le carte in regola per mostrare quella dinamicità che è tipica dei periodi di transizione. Il vortice polare tra la seconda e terza decade del mese potrebbe infatti accentuare proprio questa dinamicità, mostrando un ulteriore indebolimento. Se lo scenario venisse confermato è possibile assistere ad un affondo di aria più fredda dalle latitudini artiche verso il Mediterraneo. Non si tratterebbe del Buran a cui abbiamo assistito la scorsa settimana, ma di una massa d'aria comunque fredda ( ma non gelida ) in entrata dalla Valle del Rodano, piuttosto instabile; il tempo dunque tenderebbe così a peggiorare specie al Nord e poi anche al Centro con piogge, nevicate sui rilievi anche a quote basse e temperature in calo. Una fase instabile e piuttosto fredda che potrebbe protrarsi fino a fine mese, quindi in prossimità della Pasqua, per un avvio di Primavera decisamente dinamico e scoppiettante e con regressioni tardo invernali non escluse. Ad ora non è possibile fornire dettagli ma fare un analisi a livello generale. Su questo aspetto torneremo ad aggiornarvi, rimane ancora una linea di tendenza che necessiterà di ulteriori conferme.

affondi artici ma non è Buran
affondi artici ma non è Buran

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