5 luglio 2019
ore 7:30
di Lorenzo Badellino
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2 minuti, 10 secondi
 Per tutti

DOPO IL WEEKEND NETTA INVERSIONE DI TENDENZA. L'anticiclone africano, che raggiungerà il suo culmine nel weekend con un'apprezzabile ondata di caldo soprattutto al Centro-Sud, inizierà a ritirarsi verso i propri luoghi di origine durante la prossima settimana. Ciò consentirà ad una blanda ma insidiosa saccatura presente su Francia e Spagna di avvicinarsi verso l'Italia tra domenica e lunedì, richiamata da una più ampia circolazione depressionaria sull'Europa nordorientale. Ne conseguirà un deterioramento del tempo al Centro-Nord con l'estate che si mostrerà più capricciosa nel corso della nuova settimana. Il sole non mancherà, tuttavia potrà essere intervallato da fasi più instabili e temporalesche con fenomeni anche di forte intensità in marcia da nord a sud.

TEMPORALI E MENO CALDO FINO A META' SETTIMANA. Già domenica al Nord si scorgeranno le prime avvisaglie con tempo più instabile. Tuttavia da lunedì 8 luglio e nei giorni successivi il tempo dovrebbe diventare ulteriormente più instabile dapprima al Nord, poi anche al Centro, con coinvolgimento seppur più marginale anche del Sud Italia. L'alta pressione atlantica inizierebbe ad allungarsi verso latitudini più settentrionali, facilitando la discesa di correnti più fresche ed instabili da nord verso l'Italia. In questo canale di correnti settentrionali scorrerebbero alcuni fronti responsabili del passaggio di rovesci e temporali dalle Alpi verso il Centro Italia, entro la metà della settimana fino al Sud. Più esposti a fenomeni violenti risulterebbero dapprima le Alpi, poi il resto del Nord e il Centro, specie il versante adriatico. Le temperature subiranno un generale calo con smorzamento della canicola soprattutto al Centro-Nord, meno coinvolto invece il Sud.


TENDENZA SUCCESSIVA. Nonostante la distanza temporale e tendendo conto di una maggior difficoltà di previsione nei dettagli, si può prevedere la prevalenza di un flusso di correnti settentrionali sull'Italia, o nordoccidentali, con l'alta pressione a segnare il passo più ad ovest. Ne conseguirebbero condizioni climatiche più gradevoli senza ondate di caldo, più ventilate, ma anche un po' di instabilità su Alpi, Appennino e versanti adriatici con locali sconfinamenti dei fenomeni alla Val Padana e alle regioni tirreniche, specie meridionali. In ogni caso vi consigliamo di seguire i prossimi aggiornamenti poiché la tendenza potrebbe subire modifiche.

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