2 aprile 2020
ore 7:20
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti

SITUAZIONE E TENDENZA FINO AL 5 APRILE - L'indebolimento del vortice polare associato ad una decisa intensificazione dell'anticiclone delle Azzorre con i suoi massimi addirittura verso la Penisola scandinava, determina l'ingresso di masse d'aria fredda di estrazione artica fin verso il Mediterraneo centrale, con tempo ancora instabile sul Sud Italia e nevicate fino a quote basse anche, oltre ad un marcato calo delle temperature. Nei primi giorni di aprile invece il vortice polare riprenderà vigore e ne conseguirà un nuovo approfondimento di ciclogenesi sul Nord Europa e un rinvigorimento degli anticicloni sull'area mediterranea e alpina, anche con una conseguente ripresa delle temperature fin sull'Italia.

TENDENZA 6-12 APRILE - Il vortice polare tornerà a compattarsi determinando una nuova intensificazione dei venti occidentali alle alte latitudini europee a seguito di un approfondimento di diverse aree di bassa pressione, responsabili di una fase di tempo instabile e a tratti perturbato su Isole britanniche, Irlanda, Islanda, Scandinavia, Germania, Belgio e Francia settentrionale. Nel contempo l'anticiclone delle Azzorre si rinforzerà alle latitudini mediterranee e progressivamente verso l'Europa centrale, favorendo probabilmente una fase anticiclonica con temperature piuttosto miti, anche superiori alle medie del periodo, fino a ridosso del weekend pasquale. Una debole circolazione depressionaria in quota potrebbe però temporaneamente addentrarsi all'interno dell'alta pressione sull'Europa centrale, dirigendosi durante le festività più a sud e pilotando un sistema frontale responsabile di qualche fenomeno di instabilità, anche se non è ancora chiara la traiettoria del suo percorso e se avrà come obiettivo il Nord Italia o altri paesi mediterranei.

TENDENZA 13-19 APRILE - L'anticiclone delle Azzorre, con contributo subtropicale in quota, potrebbe di nuovo dominare la scena meteorologica sull'Europa centro-meridionale almeno fino alla fine della seconda decade del mese, con condizioni meteorologiche complessivamente stabili e in un contesto termico molto mite (su valori talora superiori alle medie del periodo), ma con precipitazioni sotto le medie per gran parte del territorio. Discorso diverso per i Paesi del Nord Europa, segnatamente Irlanda del Nord, Islanda, Scozia, Danimarca, Svezia e Norvegia, dove la pluviometria potrebbe risultare ancora sopra la media per la persistenza di un intenso flusso di correnti provenienti dai quadranti occidentali, il tutto con temperature decisamente fresche e a tratti di stampo invernale. Un'area di bassa pressione in quota potrà ancora persistere sull'Est Europa, specie verso la Turchia, e garantire ancora condizioni di tempo instabile e con clima a tratti fresco; non è da escludere che anche le regioni ioniche dell'Italia possano essere - a tratti - influenzate da questa blanda circolazione depressionaria, qui con temperature meno anomale e con locali fenomeni d'instabilità diurna specie sui rilievi appenninici. In ogni caso, vista la distanza temporale, la tendenza potrebbe subire modifiche. Vi consigliamo quindi di seguire i prossimi aggiornamenti.


Temperature previste nei prossimi giorni. Ecco i dettagli grafici.

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