25 marzo 2020
ore 20:30
di Carlo Migliore
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52 secondi
 Per tutti

Una serie di fattori positivi hanno impedito alla violenta scossa di terremoto registrata questa mattina alle 2:49 UTC nel nord del Pacifico di generare uno tsunami. Innanzitutto la magnitudo di 7.5 elevata ma non elevatissima e poi la profondità di 56km. Generalmente terremoti di magnitudo 7.5 sono in grado di generare delle onde di tsunami anche se non molto elevate ma ciò avviene soprattutto per profondità ipocentrali più superficiali, intorno 10-12km al massimo. Ipocentri più profondi attutiscono parte dell'energia sismica. Diverso sarebbe stato il caso di un terremoto di magnitudo 8.0 o 8.5 con un ipocentro superficiale. L'onda di Tsunami sarebbe potuta arrivare fino al Giappone da un lato e l'Alaska dall'altro. Per fortuna così non è stato. Certo quella zona del Pacifico è particolarmente sismica, fa parte della famosa cintura di fuoco, la stessa che nel 2011 generò il sisma epocale del Giappone che ebbe una magnitudo 9.0 e fece migliaia di vittime causando tra l'altro la catastrofe della centrale atomica di Fukushima.

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